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E’ un’iniziativa del Comune di Bagheria organizzata grazie all'associazione dei medici bagheresi. Nonno, ascoltami, controlla il tuo udito.  A villa Butera, nella sede che è stata scelta quale ambulatorio medico di prossimità, domani martedì 3 marzo, dalle 9,30 alle 12,30 e martedì 10 marzo, stesso orario i cittadini bagheresi, con età superiore ai 65 anni potrà, gratuitamente, controllare il proprio udito.

Ad coordinare l’iniziativa, insieme ai medici, l’assessorato alle Politiche sociali e della famiglia diretto dall’assessore Emanuele Tornatore.



L’amministrazione comunale a seguito di accertamenti sulle strutture ha verificato alcune irregolarità ed ha disposto una ordinanza dirigenziale del responsabile Amministrativo del SUAP in data 27 febbraio 2020 che prevede la sospensione delle attività della comunità alloggio per anziani. Il comando dei Carabinieri NAS di Palermo, a seguito di un sopralluogo effettuato lo scorso 21 febbraio presso la Comunità alloggio per anziani ha chiesto l’emissione del provvedimento di divieto di prosecuzione attività delle due strutture ricettive per anziani abusivamente attivate, comunicando altresì che sono state riscontrate alcune difformità ed inconvenienti. Tra questi non è stata ancora effettuata l’iscrizione all’Albo Comunale per le strutture socio - assistenziali prevista dalla L.R. 22/86. Le due comunità sono costituite da due appartamenti con due distinte porte di accesso ed occupanti l’intero piano. Inoltre i due appartamenti sono resi comunicanti tra loro da un’apertura interna ricavata nel muro di confine della grandezza di una porta. Inoltre il locale cucina della comunità lato sinistro è stato dismesso e ne è stata modificata la destinazione d’uso. Per le due strutture sono state presentate al S.U.A.P. di Bagheria due distinte S.C.I.A., ovvero l’inizio di attività certificata una per ogni comunità alloggio. Successivamente anche il Dipartimento di Prevenzione U.O. dell’ASP in data 25 febbraio, ha effettuato un sopralluogo presso le due strutture con la presenza di ospiti in assenza di iscrizione all’albo comunale oltre agli inconvenienti già segnalati dal Comando NAS di Palermo. I funzionari hanno pertanto proposto l’emissione di un provvedimento di divieto di prosecuzione dell’attività delle strutture ricettive per anziani fino all’ottenimento della iscrizione all’albo comunale. Per tutelare l’assistenza degli anziani ospitati nella struttura, si è pure richiesto ai proprietari che entro 15 giorni venga trovata una idonea sistemazione per tutti coloro che attualmente sono presenti nelle due strutture. La sospensione delle attività è stata disposta, con effetto immediato dalla data di notifica del provvedimento, dell’attività di Comunità alloggio per anziani esercitata in entrambe le unità abitative condotta in difetto dei requisiti, fino alla regolarizzazione delle pratiche in questione, che comunque dovrà avvenire entro novanta giorni dalla notifica del provvedimento, trascorsi infruttuosi i quali si procederà all’interruzione delle attività. Ci sono anche risvolti penali relativamente all’inottemperanza del provvedimento. Contro l’ordinanza del Comune i proprietari potranno presentare ricorso entro 60 giorni dalla data di notifica della stessa al Tribunale Amministrativo Regionale ovvero ricorso straordinario entro 120 giorni dalla data di notifica al Presidente della Regione. Il provvedimento è stato notificato al Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, all’Asp, al Commissario, alla Compagnia Carabinieri e alla Tenenza della Guardia di Finanza. Il comando dei Carabinieri NAS di Palermo, a seguito di un sopralluogo effettuato lo scorso 21 febbraio presso la Comunità alloggio per anziani ha chiesto l’emissione del provvedimento di divieto di prosecuzione attività delle due strutture ricettive per anziani abusivamente attivate, comunicando altresì che sono state riscontrate alcune difformità ed inconvenienti. Tra questi non è stata ancora effettuata l’iscrizione all’Albo Comunale per le strutture socio - assistenziali prevista dalla L.R. 22/86. Le due comunità sono costituite da due appartamenti con due distinte porte di accesso ed occupanti l’intero piano. Inoltre i due appartamenti sono resi comunicanti tra loro da un’apertura interna ricavata nel muro di confine della grandezza di una porta. Inoltre il locale cucina della comunità lato sinistro è stato dismesso e ne è stata modificata la destinazione d’uso. Per le due strutture sono state presentate al S.U.A.P. di Bagheria due distinte S.C.I.A., ovvero l’inizio di attività certificata una per ogni comunità alloggio. Successivamente anche il Dipartimento di Prevenzione U.O. dell’ASP in data 25 febbraio, ha effettuato un sopralluogo presso le due strutture con la presenza di ospiti in assenza di iscrizione all’albo comunale oltre agli inconvenienti già segnalati dal Comando NAS di Palermo. I funzionari hanno pertanto proposto l’emissione di un provvedimento di divieto di prosecuzione dell’attività delle strutture ricettive per anziani fino all’ottenimento della iscrizione all’albo comunale. Per tutelare l’assistenza degli anziani ospitati nella struttura, si è pure richiesto ai proprietari che entro 15 giorni venga trovata una idonea sistemazione per tutti coloro che attualmente sono presenti nelle due strutture. La sospensione delle attività è stata disposta, con effetto immediato dalla data di notifica del provvedimento, dell’attività di Comunità alloggio per anziani esercitata in entrambe le unità abitative condotta in difetto dei requisiti, fino alla regolarizzazione delle pratiche in questione, che comunque dovrà avvenire entro novanta giorni dalla notifica del provvedimento, trascorsi infruttuosi i quali si procederà all’interruzione delle attività. Ci sono anche risvolti penali relativamente all’inottemperanza del provvedimento. Contro l’ordinanza del Comune i proprietari potranno presentare ricorso entro 60 giorni dalla data di notifica della stessa al Tribunale Amministrativo Regionale ovvero ricorso straordinario entro 120 giorni dalla data di notifica al Presidente della Regione. Il provvedimento è stato notificato al Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, all’Asp, al Commissario, alla Compagnia Carabinieri e alla Tenenza della Guardia di Finanza.



ALTAVILLA MILICIA - Lavoro alle donne e agli uomini appartenenti a nuclei familiari disagiati e agli anziani in cambio di assistenza economica. Si tratta del servizio civico e l’attività lavorativa degli anziani che proseguirà anche per l’anno 2020. L’amministrazione comunale ha infatti, emanato un atto di indirizzo al responsabile del V settore Antonino Guagliardo, con il quale sarà prorogato il servizio concepito in alternativa alla concessione dell’assistenza economica a coloro che versano in condizioni disagiate. La proposta è stata avanzata dall'assessore alle politiche sociali Salvatore Lo Bosco ed approvata dalla giunta comunale nel corso della prima riunione del 9 gennaio scorso. Le somme per assicurare tale beneficio nell'anno 2020 ammontano a 53.000 euro. L’iniziativa è volta a rendere servizi alla cittadinanza e al contempo alla rimozione dei disagi economici e di emarginazione, nonché alla tutela della dignità di chi versa in stato di disagio. Nel servizio civico saranno impiegate 8 donne, inserite nella graduatoria dei soggetti richiedenti che saranno impegnate per due ore al giorno ciascuna per cinque giorni la settimana che percepiranno un importo di 6,50 all'ora, ovvero tre euro per chi supera il minimo vitale per un totale di 20.000 euro. Il servizio prevede il sostegno ai portatori di handicap e anziani, il riordino degli uffici comunali e il supporto presso la scuola locale. Il servizio civico per uomini consiste nello svolgimento di attività da parte di 8 unità lavorative individuate dalla graduatoria tra i soggetti richiedenti per le tre ore al giorno ciascuno per cinque giorni la settimana per l'importo di 6,50 all'ora ovvero tre euro per chi supera il minimo vitale. L'attività consiste nell'aiuto alle persone disabili nella custodia vigilanza manutenzione di strutture pubbliche e la salvaguardia e manutenzione del verde pubblico o del territorio. Prevista pure l’attività lavorativa per quattro anziani che dovranno curare il verde pubblico, garantire il servizio di sorveglianza di strutture pubbliche e attività di mutuo soccorso nei confronti di altri anziani per due ore giornaliere per 5 giorni settimanali e percepiranno un compenso forfettario di 3 euro o a tutolo gratuito.


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