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Il Comune di Bagheria è sbarcato su Tik Tok. Primo comune in Sicilia, secondo in Italia dopo il Comune di Trieste, Bagheria si conferma un comune “social”.  

Dopo facebook, twitter, instagram, linkedin, youtube e telegram il Comune di Bagheria per rilanciare turisticamente l’immagine della città,  utilizzerà anche questa nuova risorsa gratuita, tik tok,  piattaforma usata soprattutto dai giovani, prodotta dalla compagnia cinese ByteDance, TikTok è un social basato sulla creazione di video di massimo sessanta secondi a partire da una base musicale.

A promuovere l’iniziativa  l’assessore al Turismo Brigida Alaimo e il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli, che su proposta dell’ufficio stampa comunale,  hanno deciso, in via sperimentale, di puntare sul social network del momento, creato dai Cinesi, mercato cui guarda con attenzione la città di Bagheria.

«Guardiamo a tutte le novità e alle innovazioni con curiosità, ci interessa promuovere Bagheria con ogni mezzo, meglio se gratuito come tik tok» – dice il sindaco Tripoli«in Italia questo social conta già due milioni di utenti, nel 2019 Tik Tok è l'app più scaricata: più di 1 Miliardo di download e 500 milioni di utenti mensili per un fatturato che sfida i colossi Facebook e Instagram.Vogliamo esserci, vogliamo raggiungere i giovani e i turisti e far apprezzare le bellezze che ha questa città, le ville, Monte Catalfano, l’arco Azzurro, la nostra bella costa della frazione marinara di Aspra. A gestire l’account l’ufficio stampa comunale che non è nuovo all’utilizzo dei maggiori social e ha avuto già diversi riconoscimenti per il lavoro di informazione e comunicazione che questo Ente realizza».

«Bagheria, nel 2008, è stato il primo comune siciliano a sbarcare su facebook, oggi scegliamo tik tok, per aprirci ai giovani ma siamo certi che tik tok per la potenza delle immagini è un social in espansione e vogliamo sfruttarlo per il rilancio turistico della città» – a sostenerlo l’assessore Brigida Alaimo che aggiunge: è questo un altro modo per essere trasparenti ma anche per garantire la partecipazione dei cittadini».

Oltre alla promozione infatti il Comune, con il tempo, realizzerà anche dei brevissimi video per spiegare alcuni servizi che la pubblica amministrazione offre: da come si fa una carta di identità a dove andare per avere informazioni sulle domande per l’iscrizione ai servizi scolastici, dal pagamento dei tributi alla promozione degli eventi.

L’amministrazione comunale auspica di coinvolgere così i giovani che  già da tempo hanno abbandonato la visione dei siti web per usare solo i social, intercettando un  pubblico giovane, difficile da coinvolgere su altri canali. Anche il cittadino bagherese infatti usa molto i social e con questi si è anche riavvicinato all’Amministrazione  comunale in modo veloce e semplice.



L’amministrazione comunale per sopperire alla carenza di personale, dovuta ai pensionamenti, trasforma il rapporto di lavoro di alcuni dipendenti da tempo parziale a tempo pieno ed aumenta le ore lavorative al personale titolare i contratto a tempo parziale. Il provvedimento è stato proposto dalla responsabile della Direzione VII, Francesca Lo Bue, tenuto conto che il personale in servizio presso il Comune di Bagheria è oggettivamente insufficiente per svolgere i compiti e le funzioni attribuiti per legge e in considerazione che a causa dei limiti e dei vincoli posti dal legislatore sull’assunzione di nuovo personale a seguito del collocamento in quiescenza del personale dipendente non si è proceduto al turn over. Inoltre non è stato possibile l’assunzione di nuovo personale in sostituzione di quello collocato in quiescenza anche perché nel 2014 il Comune di Bagheria ha dichiarato il dissesto finanziario che come noto ha comportato il divieto di nuove assunzioni a qualsiasi titolo e con qualsiasi tipologia contrattuale. Attualmente la pianta organica dei dipendenti in servizio ha in forza 379 impiegati e pertanto l’Ente risulta sottodimensionato di ben 120 unità, posto che più di 190 dipendenti in servizio hanno un contratto a tempo parziale. In particolare nel decennio che va dal 2011 al 2019 sono stati collocati in quiescenza ben 121 dipendenti, da ultimo, nel corso del corrente esercizio finanziario si sono avute 17 cessazioni . Tra l'altro a seguito del sistema pensionistico della cosiddetta "quota cento", sono previste ulteriori cessazioni dal servizio che ridurranno ulteriormente il personale in servizio. Per fare fronte a tale criticità, nel piano del fabbisogno del personale è stata prevista la trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo parziale a tempo pieno, del Dr. Gabriele La Piana, categoria D, Istruttore Direttivo Amministrativo, in atto titolare della posizione organizzativa “Affari generali, Risorse Umane -Demografici e Statistica” che ricomprende tutti i servizi presenti all’interno della Direzione II “Affari generali, Risorse Umane-Demografici e Statistica” e dell’Arch. Maria Piazza, categoria D, Istruttore Direttivo Tecnico, in atto titolare della posizione organizzativa “Governo e pianificazione del territorio” che ricomprende tutti i servizi presenti all’interno della Direzione IX “Governo e pianificazione del territorio”. Ciò consentirà di garantire l’efficienza, l’efficacia e l’economicità dell’azione amministrativa legata in gran parte all’utilizzo del personale e all’assetto organizzativo e gestionale della struttura dell’Ente, che deve necessariamente rispondere all’ottica della ottimizzazione e valorizzazione delle risorse umane disponibili, deputate, attraverso le funzioni ed i compiti svolti, al raggiungimento degli obiettivi affidati nonché ai programmi ed alle attività che l’amministrazione intende realizzare ha trasformato il rapporto a tempo pieno. L’amministrazione comunale ha pure aumentato le ore lavorative a 26 lavoratori impegnati in settori di particolare rilevanza per l’ente, titolare i contratto a tempo parziale, per 24 ore settimanali elevandolo a 36 ore settimanali, con decorrenza dallo scorso 31 dicembre. A questo provvedimenti si aggiunge che 16 dipendenti del bacino Asu (Attività socialmente utili) del comune hanno firmato il contratto a tempo indeterminato che da precari storici sono entrati a pieno titolo nel mondo del lavoro. Le 16 figure professionali di categoria A appartenenti al contratto collettivo nazionale di Lavoro Comparto Funzioni Locali, rivestiranno in 12 il profilo di “operatore servizi generali e tecnici” e 4 il profilo di “custode”. “Siamo felici per questi lavoratori e le famiglie – ha detto il sindaco Filippo Maria Tripoli – ma anche per l’amministrazione perché abbiamo potuto mettere fine al precariato”.



L’Amministrazione comunale interviene a favore della Caritas con aiuti e servizi che contribuiranno a realizzare interventi e progetti in ambito sociale con particolare attenzione nei confronti delle fasce deboli, dei soggetti vulnerabili delle persone senza fissa dimora, dei migranti, dei disabili e di vecchi e nuovi poveri. L’aiuto alla maggiore associazione caritativa prevede anche la realizzazione di un ambulatorio medico di prossimità, di un banco del farmaco, di un centro solidale - emporio e arredo, di un laboratorio di riciclo e uso e di un centro di ascolto coordinato. L’aiuto sociale è alla base di un protocollo d’intesa firmato dal sindaco di Bagheria Filippo Maria Tripoli e dalla presidente della Caritas di Bagheria, Mimma Cinà che mira ad una collaborazione tra il Comune di Bagheria e la Caritas cittadina, volta alla realizzazione di azioni ed interventi in ambito sociale. L’accordo che prevede tutte e attività da svolgere è stato approvato con delibera di Giunta dello scorso 31 ottobre. “E’ la prima volta che viene siglato un protocollo di intesa tra il comune di Bagheria e la Caritas cittadina – afferma il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli – il nostro obiettivo è non lasciare indietro nessuno. L’attuazione del protocollo prevede modalità di corresponsabilità e compartecipazione in termini di profusione di risorse, servizi e percorsi di inserimento sociale e di azioni di promozione umana. L’accordo mira, ognuno nell’esercizio dei rispettivi ruoli, a realizzare interventi per il sostegno dei bisognosi”. Oltre alle numerose attività già svolte sul territorio dalla Caritas cittadina, ne saranno aggiunte altre, anche grazie all’utilizzo, in comodato d’uso, di alcuni immobili concessi alla Caritas come ad esempio il Poliambulatorio sociale in alcuni locali ai piani bassi di palazzo Butera. Comune e Caritas cittadina si propongono di favorire la collaborazione sinergica sulla base di specifiche strategie, progetti e programmi operativi finalizzati alla determinazione di azioni e interventi mirati da effettuare in ambito sociale e a sostegno delle fasce più deboli e della popolazione individuando obiettivi programmatici che prevedono la definizione di strategie e modalità di intervento efficaci e concordati con il servizio sociale professionale rispetto a specifici casi di persone fragili e a rischio povertà. Tra gli obiettivi anche un percorso di reinserimento sociale e di azioni per la popolazione più debole. “In particolare sono previsto interventi specifici – aggiunge la direttrice Mimma Cinà – come l’ambulatorio medico di prossimità, il potenziamento della mensa della solidarietà che giornalmente eroga una quarantina di pasti caldi, il banco del farmaco, ma soprattutto i centri di ascolto e accompagnamento. In quest’ultimo caso è previsto sempre l’utilizzo di una richiesta motivata da parte dei volontari. Tra gli obiettivi che si intendono realizzare anche un percorso di reinserimento sociale e di azioni a vantaggio dei cittadini a rischio”.  Il Comune metterà a disposizione, per casi eccezionali della navetta a cinque posti in possesso della direzione settima. La richiesta deve essere sempre autorizzata dal funzionario responsabile. Nella realizzazione dei progetti e interventi sarà importante il coordinamento delle azioni e iniziative, attraverso una rete di scambio di informazioni e buone prassi eventuali con altri attori sociali presenti nel territorio. Prevista anche la realizzazione di attività di formazione periodica e di realizzazione di eventi in riferimento alle tematiche incluse nel protocollo.



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