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L’amministrazione comunale per sopperire alla carenza di personale, dovuta ai pensionamenti, trasforma il rapporto di lavoro di alcuni dipendenti da tempo parziale a tempo pieno ed aumenta le ore lavorative al personale titolare i contratto a tempo parziale. Il provvedimento è stato proposto dalla responsabile della Direzione VII, Francesca Lo Bue, tenuto conto che il personale in servizio presso il Comune di Bagheria è oggettivamente insufficiente per svolgere i compiti e le funzioni attribuiti per legge e in considerazione che a causa dei limiti e dei vincoli posti dal legislatore sull’assunzione di nuovo personale a seguito del collocamento in quiescenza del personale dipendente non si è proceduto al turn over. Inoltre non è stato possibile l’assunzione di nuovo personale in sostituzione di quello collocato in quiescenza anche perché nel 2014 il Comune di Bagheria ha dichiarato il dissesto finanziario che come noto ha comportato il divieto di nuove assunzioni a qualsiasi titolo e con qualsiasi tipologia contrattuale. Attualmente la pianta organica dei dipendenti in servizio ha in forza 379 impiegati e pertanto l’Ente risulta sottodimensionato di ben 120 unità, posto che più di 190 dipendenti in servizio hanno un contratto a tempo parziale. In particolare nel decennio che va dal 2011 al 2019 sono stati collocati in quiescenza ben 121 dipendenti, da ultimo, nel corso del corrente esercizio finanziario si sono avute 17 cessazioni . Tra l'altro a seguito del sistema pensionistico della cosiddetta "quota cento", sono previste ulteriori cessazioni dal servizio che ridurranno ulteriormente il personale in servizio. Per fare fronte a tale criticità, nel piano del fabbisogno del personale è stata prevista la trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo parziale a tempo pieno, del Dr. Gabriele La Piana, categoria D, Istruttore Direttivo Amministrativo, in atto titolare della posizione organizzativa “Affari generali, Risorse Umane -Demografici e Statistica” che ricomprende tutti i servizi presenti all’interno della Direzione II “Affari generali, Risorse Umane-Demografici e Statistica” e dell’Arch. Maria Piazza, categoria D, Istruttore Direttivo Tecnico, in atto titolare della posizione organizzativa “Governo e pianificazione del territorio” che ricomprende tutti i servizi presenti all’interno della Direzione IX “Governo e pianificazione del territorio”. Ciò consentirà di garantire l’efficienza, l’efficacia e l’economicità dell’azione amministrativa legata in gran parte all’utilizzo del personale e all’assetto organizzativo e gestionale della struttura dell’Ente, che deve necessariamente rispondere all’ottica della ottimizzazione e valorizzazione delle risorse umane disponibili, deputate, attraverso le funzioni ed i compiti svolti, al raggiungimento degli obiettivi affidati nonché ai programmi ed alle attività che l’amministrazione intende realizzare ha trasformato il rapporto a tempo pieno. L’amministrazione comunale ha pure aumentato le ore lavorative a 26 lavoratori impegnati in settori di particolare rilevanza per l’ente, titolare i contratto a tempo parziale, per 24 ore settimanali elevandolo a 36 ore settimanali, con decorrenza dallo scorso 31 dicembre. A questo provvedimenti si aggiunge che 16 dipendenti del bacino Asu (Attività socialmente utili) del comune hanno firmato il contratto a tempo indeterminato che da precari storici sono entrati a pieno titolo nel mondo del lavoro. Le 16 figure professionali di categoria A appartenenti al contratto collettivo nazionale di Lavoro Comparto Funzioni Locali, rivestiranno in 12 il profilo di “operatore servizi generali e tecnici” e 4 il profilo di “custode”. “Siamo felici per questi lavoratori e le famiglie – ha detto il sindaco Filippo Maria Tripoli – ma anche per l’amministrazione perché abbiamo potuto mettere fine al precariato”.



Appresa la notizia che gli arrestati nell’ambito dell’operazione Octopus, avevano preso di mira anche alcuni locali fra Bagheria e Casteldaccia, l’amministrazione comunale esprime solidarietà e vicinanza ai titolari del Cafè Verdone. Oggi i titolari del locale sono stati ricevuti dal vice-sindaco e assessore alla Legalità, Daniele Vella che ci ha tenuto a mostrare la vicinanza di tutta l’amministrazione e sua personale ai giovani titolari del Café.

Nel locale negli ultimi mesi si sono scatenate diverse risse e angherie varie che sono stare segnalate alle Forze dell’Ordine che già conducevano avanti le indagini relative all’operazione Octopus.

«Siamo vicini ai ragazzi, non mancheremo di supportarli ove necessario, la Bagheria civile, legale e trasparente che è rappresentata dalla quasi totalità dei cittadini bagheresi è con voi  e con le Forze dell’Ordine e la Magistratura» – dice l’assessore Vella – «non vi mancherà il nostro sostegno come saremo vicini a tutti i commercianti che  avranno il coraggio di raccontare, denunciare per non essere schiavi del pizzo. I giovani vanno invogliati a restare per migliorare questa terra ed investire con attività imprenditoriali  nel loro territorio senza essere vessati da chi che sia. Noi siamo tanti, loro sono pochi, pochissimi e nessuno deve avere paura se siamo tutti insieme contro malaffare, pizzo, usura, illegalità».



Una serie di suggerimenti e proposte operative sono state effettuate da un sacerdote bagherese, don Innocenzo Giammarresi che ha guidato per 30 anni della Parrocchia “Maria SS. del Carmelo”, al sindaco e al presidente del Consiglio Comunale, per l’utilità comune” dei cittadini bagheresi. “Faccio tali proposte con l’animo e lo spirito del pastore – dichiara don Giammarresi - quindi, parlo per amore alla mia Città, in quanto nato a Bagheria, e poi, come cristiano e presbitero della Chiesa Palermitana”. Il presbitero innanzitutto, chiede che l’acqua che esce dai rubinetti sia potabile. “Credo che siamo tutti d’accordo nel ritenere che l’acqua è un “bene prezioso” per ogni persona. Purtroppo, però, da lunghi anni, l’acqua che scorre nei rubinetti delle nostre case, non è potabile, perché bevendola si rischia di andare incontro a seri problemi di salute. Questa grave carenza, intacca mensilmente, il bilancio economico di ogni famiglia e di ogni persona”. Quindi affronta il problema della disoccupazione ed dell’emigrazione di massa. “Se per un verso, il lavoro fuori sede permette alle persone di vivere dignitosamente – aggiunge - dall’altro, allontana e separa tante famiglie, con tutte le conseguenze annesse e connesse. Mi permetto pertanto di avanzare alcune proposte che potrebbero incentivare il lavoro a Bagheria. Urge il rifacimento globale della rete idrica, fognaria e stradale di tutte le vie, perché a Bagheria non si può circolare, già da parecchio tempo, né a piedi, né con la macchina, a causa del grave dissesto delle strade. Cosa manca perché tutto ciò possa essere realizzato con Fondi Pubblici Europei e non, tenuto conto, che spesse volte, sentiamo riferire dai mezzi della comunicazione che tanti “sovvenzionamenti erogati” dalla Comunità Europea non vengono spesi per mancanza di progetti?”. Quindi suggerisce di riqualificare il centro storico. “Il Comune potrebbe requisire tutte queste case, abbandonate e non utilizzate, indennizzando, in misura equa, i rispettivi proprietari, e restaurarle (con Fondi Europei, o di altri Enti Pubblici) per affittarle, con un modico canone annuale, a famiglie bisognose ed economicamente disagiate”. Don Giammarresi affronta pur eil problema del cimitero comunale. “In un Comune così grande, come Bagheria, manca purtroppo una “Chiesa Cimiteriale” – dice – anche di modeste proporzioni, da potere utilizzare in alcune circostanze come quando muore una persona e si attende l’arrivo di un parente stretto, che viene da lontano, si potrebbe portare la salma in deposito al Cimitero e in seguito, celebrare nella Chiesa cimiteriale, la messa, o la Liturgia della Parola”. Un’altra proposta riguarda l’istituzione del “Vigile di quartiere” per favorire un rapporto più sereno e costruttivo tra i Cittadini e la Pubblica Amministrazione. “La presenza del “Vigile di Quartiere” sarebbe certamente positiva per tanti motivi – dice ancora – assicurerebbe, in qualche modo, lo scoraggiamento di atti vandalici; scippi; furti; smercio di droga; rumori esagerati di macchine, motorini, radio, che a tutte le ore, disturbano la quiete pubblica e darebbe più tranquillità agli anziani soli, che con molta facilità e frequenza, vengono derubati, di giorno e di notte”.


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