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Il Vicario Generale, don Giuseppe Oliveri, ha inviato alle Comunità ecclesiali dell'Arcidiocesi di Palermo, le indicazioni riguardo l'emergenza Coronavirus. “In via del tutto precauzionale e cautelativa, in linea con le disposizioni emanate dalla Conferenza Episcopale Siciliana - si legge nella nota - si invitano i Parroci, gli Amministratori Parrocchiali e i Rettori delle chiese non parrocchiali, ivi comprese le cappelle degli Istituti Religiosi aperte ai fedeli, della Diocesi di Palermo ad attenersi, da oggi e fino a quando non verrà stabilito diversamente, alle seguenti indicazioni per evitare il diffondersi del contagio da Covid-19 (Coronavirus): Durante la celebrazione dell'Eucarestia, si sospenda lo scambio del segno di pace, oppure si sostituisca la stretta di mano con un semplice inchino; La Comunione sia distribuita sulla mano dei fedeli e non direttamente in bocca; Venga rimossa l'acqua lustrale dalle acquasantiere delle chiese. Volendo, poi, rivolgere maggiore riguardo e attenzione alle persone anziane e/o ammalate, che più di altre potrebbero contrarre l'infezione, si invitano i presbiteri, i diaconi e i ministri straordinari della Comunione a limitare le visite ai soli casi di vera necessità pastorale. Per evitare inutili e fuorvianti allarmismi, si esortano i fedeli a tenersi informati esclusivamente attraverso i canali istituzionali delle autorità competenti. La Curia si premurerà di fornire tempestivamente eventuali ulteriori indicazioni. Non manchi, infine, la nostra implorazione al Signore della vita perché ci liberi da questo male, conforti gli ammalati e sostenga quanti - operatori sanitari e ricercatori - sono impegnati nella lotta quotidiana per debellarlo”.



Il Movimento 5 Stelle denuncia la carenza di erogazione idrica in città. “Quest'anno i bagheresi hanno trascorso un Natale arido con serbatoi vuoti, senza acqua e con interi quartieri rimasti a secco. Una brutta sorpresa per la città di Bagheria, che sotto le feste di Natale, si ritrova ad avere i rubinetti asciutti. A farsi portavoce dei disagi dei cittadini i consiglieri di opposizione in consiglio comunale del M5S, Giusy Chiello e Vincenzo Bellante. “Da quanto si legge da un comunicato divulgato dal Comune di Bagheria l’erogazione dell’acqua sarebbe dovuta riprendere il 23 dicembre ed invece i disagi sono continuati perché i cittadini hanno continuato a fare segnalazioni proprio nei giorni di festa. Non ci risulta che l'erogazione da parte del Comune sia ripresa con la normale turnazione prima della vigilia di Natale, come dichiara l’assessore ai servizi a rete Angelo Barone”. Proprio l’assessore fa una analisi della complessa situazione. “Siamo stati per una settimana senza ricevere acqua – dichiara Angelo Barone – pertanto prima di riprendere la normale erogazione abbiamo dovuto attendere qualche giorno prima che le vasche si sono riempite. Purtroppo siamo di fronte a difficoltà logistiche che si risolveranno soltanto con il passaggio della gestione all’Amap come abbiamo già deliberato in Consiglio comunale”. Le lamentele arrivano soprattutto dal centro storico dove le abitazioni sono sprovviste di recipienti capienti per approvvigionarsi e dai grossi condomini. “I cittadini hanno bisogno di risposte e soprattutto che venga erogato loro, nel più breve tempo possibile – aggiungono i consiglieri del M5S, Chiello e Bellante – e con cadenza periodica regolare, un bene primario come l'acqua. Invitiamo pertanto il sindaco Filippo Tripoli a risolvere questo problema nel più breve tempo possibile”. In effetti c’è un altro problema, dovuto alla mancanza di una mappatura aggiornata delle reti, motivo per il quale anche quando l’acqua arriva, non è possibile distribuirla convenientemente. “Abbiamo trovato diverse strade dove le prese d’acqua erano state coperte – replica l’assessore ai Servizi a rete, Angelo Barone – e per individuarle abbiamo dovuto usare il metal detector. Posso garantire il massimo impegno perché con il passaggio delle reti ad Amap tutto questo sarà soltanto un brutto ricordo”.




Proteste a tappeto in tutta la città per la mancata erogazione dell’acqua nelle case. Il problema è dovuto ad un guasto alla condotta di Scillato che ha impedito la regolare erogazione da quattro giorni. “L’Amap ha comunicato che a seguito delle avverse condizioni climatiche delle ultime ore - dichiara l’assessore ai servizi a Rete, Angelo Barone - soprattutto legate alle forti raffiche di vento, per eseguire dei lavori di ripristino delle reti idriche, sarà necessario ridurre i flussi di acqua verso la rete idrica bagherese per circa 48 ore”. I disagi sono però continuati e ieri l’amministrazione comunale ha comunicato che la crisi idrica continua. L’assessore Angelo Barone è in costante contatto con Amap, la municipalizzata che gestisce la distribuzione dell’acqua e che aveva comunicato nei giorni scorsi di guasti idrici dovuti al mal tempo. “A questo si è aggiunto il problema ad un adduttore - aggiunge Barone - I tecnici di AMAP stanno lavorando alla risoluzione del problema ma ci potrebbero volere ulteriori 48 ore per uscire dall’emergenza che procura problemi di approvvigionamento facendo restare quasi a secco i serbatoi comunali che, al momento, sono in grado di erogare pochissima acqua. L’amministrazione comunale si scusa per il disservizio che è indipendente dalla propria attività”. A subire i maggiori disagi quelle abitazioni che non dispongono di serbatoi e i grossi condomini come quello di via Roccaforte e di contrada Santa Marina. “Mancando l’acqua non possiamo garantire nemmeno le autobotti - afferma il sindaco Filippo Tripoli - se persiste la crisi chiederemo l’intervento della protezione civile”. Proprio le autobotti erano quelle che sopperivano alla carenza idrica. “Già prima d’ora avevamo grosse difficoltà di approvvigionamento - dichiarano i condomini - ma adesso la situazione è divenuta insostenibile. Come si fa se non mandano nemmeno le autobotti?”. 


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