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A memoria d'uomo non si ricorda uno sciopero dei comunali in paese. Ieri si è verificato con il sostegno del sindacato Csa-Cisal, Fpcgil Cisl Fp e Uil Fpl. I lavoratori, oltre che reclamare il pagamento degli stipendi arretrati, chiedono garanzie sul futuro che vedono alquanto nebuloso. A scendere in piazza una settantina di dipendenti del Comune di Ficarazzi, mentre una trentina hanno garantito, responsabilmente i servizi essenziali dello stato civile, l’ufficio tecnico per le emergenze, la polizia municipale e la protezione civile. “Le Organizzazioni sindacali essendo decorse infruttuosamente le procedure di raffreddamento – si legge in un comunicato – hanno organizzato un presidio dei lavoratori del Comune di Ficarazzi. Facciamo appello all'amministrazione affinché compia atti concreti e immediati, pagando le tre mensilità arretrate ai lavoratori. Siamo pronti, qualora non vi sia nessuna determinazione a favore della risoluzione della vertenza, a continuare e mettere in campo ogni azione a tutela dei lavoratori del Comune di Ficarazzi”. Secondo le stime del sindacato i dipendenti che hanno aderito allo sciopero sono 74 su 76 ovvero il 98 per cento dei lavoratori. “Manifestiamo il disagio dei dipendenti comunali – afferma Gianluca Cannella del Csa-Cisal – che purtroppo non vengono retribuiti. Facciamo un appello all’amministrazione comunale perché si tutelino i diritti dei lavoratori. Se ci sono i fondi si paghino prioritariamente i dipendenti”. Si dichiara molto dispiaciuto sindaco Francesco Paolo Martorana il quale afferma: “L’amministrazione comunale sta facendo di tutto per reperire risorse, ma se i cittadini non pagano le tasse sarà molto più difficile”.





Proclamato lo sciopero per il 28 Novembre 2019 è quanto si apprende dal comunicato stampa del sindacato autonomo Csa-Cisal.

“La situazione del comune di Ficarazzi, in provincia di Palermo, è emblematica delle difficoltà che oggi vivono gli enti locali siciliani e italiani, quasi tutti al collasso: è urgente che a livello regionale e nazionale si intervenga. Intanto a Ficarazzi i circa 100 dipendenti non percepiscono lo stipendio da tre mesi: ecco perché abbiamo proclamato lo sciopero per il 28 novembre”. Lo dice il sindacato Csa-Cisal. “Circa un quarto dei comuni siciliani è a rischio – dice Gianluca Cannella del Csa-Cisal – Quello di Ficarazzi, per esempio, non ha pagato i salari di settembre e ottobre e non riuscirà a erogare nemmeno quelli di novembre, per non parlare delle difficoltà ad approvare i bilanci 2018 e 2019. I lavoratori sono stanchi e come sindacato non possiamo fare altro che passare ai fatti”. “Viviamo una situazione generale preoccupante – dice Nicola Scaglione, commissario Cisal Sicilia – con effetti devastanti per i lavoratori e i servizi resi alla collettività. Siamo in piena emergenza funzionale, per questo è necessario un intervento immediato a livello sia regionale che nazionale”. Da Ficarazzi in MoVimento apprendiamo nuovamente la politica comunale non vuole dare risposte sulle questioni essenziali. Il problema è politico, in consiglio comunale non si approva un bilancio da due anni. 2018 e 2019 sono stati periodi in cui il comune di Ficarazzi non ha quantificato quanti soldi entrano ed escono dalle casse pubbliche!

Risultato? Stipendi non pagati da mesi, coperta corta per tutti i servizi essenziali, spese approvate con pareri dei revisori dei conti contrari. 

Dopo gli operatori dei rifiuti, adesso i dipendenti comunali da tre mesi senza stipendio, oltre ai vigili urbani. Forze lavoro a cui esprimiamo la massima solidarietá.

L' amministrazione prenda atto del proprio fallimento politico prima che contabile, dichiari il dissesto e si inizi a rimettere in sesto le economie comunali per far fronte giá solamente a stipendi e alle spese essenziali.



Da una parte le proteste dei dipendenti comunali che non ricevono gli stipendi da parte del Comune e dall’altra l’amministrazione comunale che non può fare fronte agli impegni a causa della morosità di una larga fetta di cittadinanza che non paga le tasse. E’ la situazione che si vive a Ficarazzi, il centro che sorge alle porte del Capoluogo alle prese con una situazione che si fa sempre più insostenibile soprattutto per i lavoratori che non vedono la luce in fondo al tunnel. “Nonostante le rassicurazioni del sindaco – afferma Marcello Lo Cascio, responsabile territoriale della Cisl Fp Palermo - Trapani, aveva dato l’allarme a ottobre e ad oggi nulla è pervenuto in busta paga. La situazione sta diventando davvero difficile per i dipendenti e le loro famiglie che si trovano senza emolumenti già da qualche mese. Non è più tempo di promesse, va trovata subito una soluzione”. La Cisl Fp Palermo Trapani intanto ha dichiarato lo stato di agitazione. “I lavoratori sono stati pagati fino al mese di agosto – precisa il sindaco Paolo Francesco Martorana – e sono pertanto, creditori degli stipendi relativi ai mesi di settembre e ottobre. I ritardi nei pagamenti sono dovuti alla mancanza di senso civico da parte di alcuni miei concittadini, i quali non pagano le tasse ed in particolare la tassa sui rifiuti. Bisogna chiarire che noi garantiamo un servizio a fronte del pagamento della tassa. I rifiuti vengono tolti giornalmente dalle strade e vengono conferiti in discarica a seconda della tipologia sulle piattaforme della differenziata”. Al 31 dicembre dello scorso anno 2018 la percentuale di evasione è stata del 40 per cento, corrispondenti diversi milioni di euro in meno entrati nelle casse comunali. Intanto i lavoratori vedono all’orizzonte un dicembre pieno di incognite, perché si avvicina un Natale amaro che vede a rischio anche la tredicesima. “Attualmente la percentuale di evasione è molto alta – aggiunge il sindaco Paolo Francesco Martorana – e si aggira attorno al 50 per cento, anche se il dato definitivo lo sapremo soltanto alla fine dell’anno quando i cittadini decideranno di pagare”. Tale vertenza sta mettendo in ginocchio tante famiglie che vivono una situazione economico-finanziaria molto precaria e non possono soddisfare agli impegni assunti. “Siamo costretti a ricorrere agli strozzini per pagare il mutuo della casa – dichiara un lavoratore che vuole mantenere l’anonimato – il Comune sappiamo che non attraversa un momento facile, ma noi come facciamo se non percepiamo gli stipendi”. Non è un mistero che il Comune di Ficarazzi sta attraversando una situazione finanziaria precaria al limite del default che se dichiarato farebbe scattare al massimo le aliquote delle imposte comunali. “La soluzione è pagare tutti – aggiunge il sindaco Martorana – tra l’altro per venire incontro ai cittadini, abbiamo spalmato la tassa su 5 rate e chi si lamenta che la Tasi è troppo alta e non paga nulla, dimostra di fregarsene del bene comune. I cittadini morosi, potrebbero almeno pagare qualche rata ed invece decidono di evaderla totalmente mandando in corto circuito l’amministrazione”. Lo scorso mese di ottobre anche gli operatori ecologici dipendenti della “Roma Costruzioni” che curano la raccolta dei rifiuti in paese, avevano annunciato una serrata perché non ricevevano gli emolumenti ed hanno minacciando di incrociare le braccia fino quando non ci sarebbero state certezze economiche per il futuro. L’auspicio di tutti è che i lavoratori possano ricevere quanto dovuto al fine di garantire un dignitoso sostentamento alle loro famiglie con il pagamento degli stipendi arretrati anche grazie alla collaborazione dei cittadini.


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