top of page

«I siciliani devono sapere che dopo la tragica e prematura scomparsa di Sebastiano Tusa, il governo regionale, valzer di nomine a parte, ha completamente abbandonato la tutela dei nostri beni culturali lasciandoci addirittura senza assessore da mesi».

Commenta con queste parole Antonio Ferrante del Partito democratico commenta il protrarsi dell'interim alla Cultura assunto dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci dopo la scomparsa di Sebastiano Tusa.

«Conosciamo bene i bilancini tipici delle maggioranze ma non possiamo accettare che un assessorato fondamentale nella tutela, la riqualificazione e la promozione dei nostri tesori, venga ridotto a elemento di trattativa per garantire equilibri e tregue di una maggioranza che non esiste sul piano politico e che sta in piedi per paura del giudizio degli elettori».



«Purtroppo ancora una volta la Sicilia di conferma in controtendenza rispetto all'importante risalita del Pd e il conseguente crollo dei Cinquestelle. Tutto questo nonostante le candidature di prestigio messe in campo. Ora si risolva subito la questione siciliana».

A dirlo è Antonio Ferrante del Partito Democratico, commentando i dati delle elezioni Europee in Sicilia.

«La scarsissima affluenza – continua Ferrante - unita al risultato dei Cinquestelle e della Lega danno il senso dell'Aventino da parte dei nostri sostenitori, che per mesi hanno vissuto l'assenza del Pd in Sicilia. Dobbiamo essere grati ai nostri candidati perché grazie a loro abbiamo evitato una figura ancora peggiore».

«Da militante del Pd e da siciliano – conclude Ferrante - voglio anche ringraziare i tanti amici e compagni che, in ogni Comune, hanno portato nelle case degli elettori la nostra lista, nonostante l'abbandono totale che hanno subito in tutto questo tempo. A loro dico: da oggi ripartiamo insieme per riprenderci il Pd e la Sicilia e dal Pd nazionale aspetto la risoluzione della questione siciliana una volta per tutte».



«Apprendiamo che Sicilia Futura, sempre per ragioni legate ai propri valori in politica, decide di abbandonare il percorso con il Pd, per cercare fortune altrove. Sarebbe una bella notizia se non ci fossero stati da una parte la candidatura del suo segretario regionale nelle nostre liste alle primarie, a scapito dei nostri veri militanti e, dall'altra, i nostri avvertimenti che negli anni sono sempre caduti nel vuoto».

A dirlo è Antonio Ferrante, candidato alla segreteria regionale del Partito Democratico in Sicilia.

«Ci aspettiamo – continua Ferrante - da Sicilia Futura, che per bocca del suo segretario parla di un Pd che mette in discussione la sua anima moderata, pluralista e liberale, un gesto di coerenza anche nelle città dove siamo al governo, soprattutto a Palermo, che in queste settimane si sta caratterizzando per politiche di quel centrosinistra evidentemente poco gradito a Sicilia Futura. Diversamente dovremmo pensare di tratti di trasformismo puro».

«A loro e a chi, in questi anni, ha trasformato il Pd in un autobus del potere – conclude Ferrante - diciamo che daremo seguito al voto delle primarie e chiuderemo le porte agli opportunisti e ai trasformisti, in questo le liste per le Europee rappresentano un ottimo segnale di ripartenza».


bottom of page