top of page

Sabato 23 novembre, alle 16 e 30, al planetario di Villa Filippina in piazza San Francesco di Paola a Palermo sarà presentata “Ricominciamo dalla Sicilia”, la mozione in vista del prossimo congresso regionale siciliano del Partito Democratico.

Ad annunciarlo Antonio Ferrante, tra i promotori della mozione. «Lanceremo – spiega Ferrante - iniziative concrete, dall'ambiente alla lotta alle disuguaglianze. Proporremo un nuovo modello di selezione di classe dirigente, scelta da chi sta ogni giorno in prima linea e mai più secondo logiche fiduciarie o correntizie. Daremo voce alle storie di chi, in questi anni, si è speso per Palermo e per la Sicilia, trovandosi ai margini, perché libero da ogni appartenenza».

«La nostra sfida - continua Ferrante- non è nel Pd, ma perché la politica tutta ritrovi il senso della concretezza e della militanza oltre gli slogan e le ipocrisie alle quali, ormai, non crede più nessuno. Il movimento delle "sardine" ne è il migliore esempio. Sarà un pomeriggio di bella politica, conoscerete ragazzi in gamba che meritano l'occasione di cambiare finalmente Palermo e la Sicilia intera».



«I siciliani devono sapere che dopo la tragica e prematura scomparsa di Sebastiano Tusa, il governo regionale, valzer di nomine a parte, ha completamente abbandonato la tutela dei nostri beni culturali lasciandoci addirittura senza assessore da mesi».

Commenta con queste parole Antonio Ferrante del Partito democratico commenta il protrarsi dell'interim alla Cultura assunto dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci dopo la scomparsa di Sebastiano Tusa.

«Conosciamo bene i bilancini tipici delle maggioranze ma non possiamo accettare che un assessorato fondamentale nella tutela, la riqualificazione e la promozione dei nostri tesori, venga ridotto a elemento di trattativa per garantire equilibri e tregue di una maggioranza che non esiste sul piano politico e che sta in piedi per paura del giudizio degli elettori».



«Purtroppo ancora una volta la Sicilia di conferma in controtendenza rispetto all'importante risalita del Pd e il conseguente crollo dei Cinquestelle. Tutto questo nonostante le candidature di prestigio messe in campo. Ora si risolva subito la questione siciliana».

A dirlo è Antonio Ferrante del Partito Democratico, commentando i dati delle elezioni Europee in Sicilia.

«La scarsissima affluenza – continua Ferrante - unita al risultato dei Cinquestelle e della Lega danno il senso dell'Aventino da parte dei nostri sostenitori, che per mesi hanno vissuto l'assenza del Pd in Sicilia. Dobbiamo essere grati ai nostri candidati perché grazie a loro abbiamo evitato una figura ancora peggiore».

«Da militante del Pd e da siciliano – conclude Ferrante - voglio anche ringraziare i tanti amici e compagni che, in ogni Comune, hanno portato nelle case degli elettori la nostra lista, nonostante l'abbandono totale che hanno subito in tutto questo tempo. A loro dico: da oggi ripartiamo insieme per riprenderci il Pd e la Sicilia e dal Pd nazionale aspetto la risoluzione della questione siciliana una volta per tutte».


bottom of page