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Bagheria ospita da oggi l’iniziativa “Operazione Risorgimento Digitale” di TIM, un grande progetto che ha l’obiettivo di dare a tutti la possibilità di diventare “cittadini di Internet” e accelerare in questo modo il processo di digitalizzazione del Paese.

Le attività sono state avviate questa mattina, alla presenza dell’assessore ai Servizi a Rete, Angelo Barone, e del Responsabile Operations Area Sud di TIM, Marco Battisti, con l’arrivo in Piazza Garibaldi del “truck” di TIM, una vera e propria “scuola mobile” che fino a venerdì 22 funzionerà da “sportello digitale” in cui i cittadini potranno richiedere informazioni, attivare i servizi che abilitano alla vita digitale e partecipare a brevi lezioni. La “scuola mobile” anticiperà l’avvio dei corsi in aula, che si terranno in diverse location cittadine dal 25 novembre al 13 dicembre, attraverso lo svolgimento di attività didattiche articolate su diversi livelli con un team di formatori pronti a spiegare al pubblico come Internet possa migliorare concretamente la vita quotidiana. “Risorgimento digitale è un titolo che mi piace perché sto lavorando su più fronti al risorgimento di questa città – a dichiararlo il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli nel plaudire all’iniziata di TIM che vede Bagheria tra i 107 comuni coinvolti in tutta la Penisola –”. “Il risorgimento non può assolutamente escludere l’ITC, le nuove tecnologie informatiche, la comunicazione – dice l’assessore ai Servizi a Rete, Angelo Barone -. Questo progetto che coinvolge l’intera comunità bagherese, dai cittadini ai dipendenti comunali, con degli utili momenti formativi è stato sposato sin da subito dall’amministrazione comunale come opportunità di crescita ed arricchimento e di sviluppo e ci dà una mano con la formazione del personale comunale”. “TIM, da sempre impegnata a dare impulso allo sviluppo digitale del territorio, dapprima, ha realizzato le infrastrutture di nuova generazione che già oggi consentono di abilitare servizi e soluzioni innovative, dalla mobilità urbana alla sicurezza, dal monitoraggio ambientale ai trasporti, fino all’offerta turistica e all’entertainment, ora, con il progetto “Operazione Risorgimento Digitale”, vuole essere protagonista nell’abilitare le conoscenze pratiche di tutti i cittadini al fine di usufruire dei vantaggi della rete e far scoprire loro come migliorare la vita quotidiana, diventando cittadini di internet – ha dichiarato Marco Battisti, Operations Area Sud di TIM -”.

Attraverso le lezioni in piazza, all’interno della “scuola mobile”, i cittadini potranno scoprire Internet e le sue potenzialità in 10 brevi sessioni formative da meno di un’ora, con le quali imparare ad utilizzare i principali servizi digitali. In parallelo i cittadini potranno iscriversi al programma in aula, articolato in 3 moduli da 2 ore, che coinvolgerà i partecipanti per tre settimane consecutive (dal 25 al 29 novembre, dal 2 al 6 dicembre e dal 9 al 13 dicembre) con l’obiettivo di insegnare loro dieci cose facili e utili per diventare cittadini di Internet, come ad esempio, entrare in rete, trovare informazioni, comunicare, condividere e vivere le proprie giornate da cittadino digitale. I corsi si svolgeranno sia la mattina che il pomeriggio dal lunedì al venerdì in diverse location cittadine: Sala Consiliare in Corso Umberto, Villa Butera, I.P.S.I.A. Salvo D’Acquisto, Scuola Secondaria di I Grado Ignazio Buttitta, Scuola Primaria Emanuela Loi. Il progetto, che a livello nazionale raggiungerà 1 milione di persone attraverso un intenso programma di formazione gratuito nelle 107 province italiane, vedrà impegnati circa 400 formatori TIM che offriranno oltre 20mila ore di lezioni, coinvolgendo associazioni, centri di aggregazione ed incontro territoriali, polisportive e centri anziani.

Tra gli esempi concreti di strumenti che favoriscono la partecipazione attiva alla vita digitale da parte di un sempre più ampio bacino di persone, l’attivazione dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), la soluzione che permette di accedere, anche da dispositivi mobili, ai servizi online della Pubblica Amministrazione (INPS, INAIL, Agenzie delle entrate, Portali del cittadino, etc.) e dei privati abilitati, con un’unica Identità Digitale (user e password). E ancora, pagare il parcheggio o acquistare i biglietti di un museo con lo smartphone, utilizzare le App per avere sempre a portata di click la musica e i film preferiti, creare e modificare foto e video, oppure saper riconoscere le fake news e prevenire i rischi del web. È possibile iscriversi ai corsi e chiedere ulteriori informazioni sia attraverso il Numero Verde dedicato 800 860 860 sia online attraverso la pagina web https://operazionerisorgimentodigitale.it . Dopo Marsala, dove lunedì scorso è partito il progetto, e Bagheria, le successive tappe in Sicilia saranno: Sciacca (25 novembre), Enna (2 dicembre), Niscemi (9 dicembre), Modica (16 dicembre), Noto (13 gennaio), Acireale (21 gennaio) e Milazzo (27 gennaio).

L’iniziativa aderisce al Manifesto della Repubblica Digitale promosso dal Commissario Straordinario del Governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale, ha il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dell’ANCI ed è aperta al contributo di altre aziende, istituzioni e operatori pubblici e privati in ottica di ecosistema per fare rete e massimizzare le opportunità per i cittadini.




La Città delle Ville guarda con fiducia al futuro digitale. È stata infatti stipulata una convenzione tra l’Amministrazione Comunale di Bagheria e Open Fiber, patto finalizzato alla realizzazione di una rete di telecomunicazioni interamente in fibra ottica. Una nuova infrastruttura all’avanguardia, in grado di assicurare a cittadini e imprese accesso al web a prestazioni inedite. La rete d’ultima generazione targata Open Fiber è realizzata in modalità FTTH (Fiber To The Home, cioè la fibra ottica fin dentro casa) l’unica in grado di restituire velocità di connessione fino a 1 Gigabit al secondo e latenza inferiore ai 5 millisecondi.

La società guidata dall’amministratore delegato Elisabetta Ripa ha pianificato nella città siciliana un investimento di 5 milioni di euro, fondi propri necessari al cablaggio di circa 16mila unità immobiliari. A suggellare il patto il sindaco Filippo Maria Tripoli, l’assessore alle attività produttive Brigida Alaimo, il responsabile comunale del Settore Servizi a rete Sergio Palumbo insieme agli esponenti di Open Fiber Dorotea Lo Greco (responsabile Affari istituzionali Area Sud), Clara Distefano (regional manager Sicilia) e Daniele Di Pietrantonio (field manager e responsabile dei lavori di cablaggio in città).

Il progetto delineato per Bagheria, con la finalità di limitare il più possibile l’impatto degli scavi e gli eventuali disagi per la comunità, prevede il riuso di infrastrutture già esistenti: dei 32,5 chilometri che formeranno la nuova e capillare rete di telecomunicazione a banda ultralarga, 7,5 saranno costituiti da impianti interrati o aerei già presenti in città. Come nei cantieri aperti in tutta Italia, gli scavi saranno comunque effettuati privilegiando metodologie innovative e a basso impatto ambientale. Complessivamente verranno stesi 9mila chilometri di cavi in fibra ottica, la conclusione dei lavori è invece prevista entro 18 mesi dall’avvio del primo cantiere.

“Con la convenzione con Open Fiber stiamo realizzando quanto avevamo previsto nel nostro programma: digitalizzare la città con la fibra ultraveloce, un’autostrada digitale per il futuro – dichiara il sindaco di Bagheria Filippo Maria Tripoli – abbiamo iniziato ad interloquire con l’azienda sin dal nostro primo insediamento per questo obbiettivo innovativo. È un partner di tutto rispetto con una compartecipazione di Enel e Cassa Depositi e Prestiti. Oggi, dopo Palermo, Bagheria sarà la seconda città più digitalizzata e all’avanguardia per offrire ad aziende e cittadini internet in maniera veloce. Il progetto non prevede costi per il Comune ed i cittadini che invece ne otterranno benefici in termini di connettività”.

“È un’opportunità di sviluppo del territorio – dice l’assessore alle attività produttive Brigida Alaimo – gli eventuali piccoli disagi temporanei per i lavori saranno piccola cosa rispetto ai vantaggi che deriveranno alla città”.

"Gli uffici Lavori Pubblici e la Polizia municipale si sono attivati subito per creare un canale prioritario di assistenza ai lavori eseguiti da Open Fiber e collaborare per lavorare per zone in modo da creare meno disagi possibili alla cittadinanza – a sottolinearlo il responsabile dei Lavori Pubblici Sergio Palumbo ed il tenente della Polizia municipale Salvatore Pilato –. La cittadinanza sarà informata con appositi comunicati stampa ed ordinanze sui lavori che partiranno presumibilmente a novembre”.

 “L’Amministrazione comunale di Bagheria – evidenzia Dorotea Lo Greco, responsabile Affari istituzionali Area Sud di Open Fiber – ha immediatamente recepito e fatto propria la portata del nostro intervento, un investimento in alta tecnologia interamente privato e quindi senza alcun tipo di esborso per le casse pubbliche. Del resto, una rete realizzata in fibra ottica dalla centrale all’abitazione dell’utente rappresenta l’avanguardia della tecnologia attualmente a nostra disposizione. Solo con questa tipologia di infrastruttura possiamo infatti sviluppare e rendere efficaci servizi come la telemedicina, il telelavoro, l’educazione a distanza, l’Industria 4.0, la videosorveglianza ad altissima definizione, la domotica, l’Internet of Things. Questi sono però soltanto alcuni degli esempi possibili, visto che la decisiva transizione verso la Gigabit Society vedrà nascere tanti altri servizi e opportunità ancora sconosciuti per il semplice motivo che ancora non sono stati inventati”.

“È opportuno sottolineare che Open Fiber – conclude Clara Distefano, regional manager dell’azienda – è tecnicamente un operatore wholesale only: non vende quindi servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di telecomunicazioni e Internet service provider interessati. Questo significa che i cittadini e le imprese di Bagheria potranno scegliere l’operatore e l’offerta più congeniale alle loro esigenze. Libera concorrenza, quindi, su basi

solide: le inedite performance garantite da una rete nuova, innovativa e realizzata con le migliori tecnologie disponibili sul mercato”.


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