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La recitazione non è fatta solo di parole, costumi, di un palcoscenico ed una sala. Necessita di concentrazione costante e mirata, di grande dedizione e soprattutto di allenamento, proprio come le discipline sportive. Anche se si tratta di esprimersi in modo naturale e spontaneo bisogna sempre lavorare sulla preparazione e sulle proprie competenze.

L'associazione teatrale “Le Muse”, che ha sede a Bagheria, propone mensilmente dei percorsi di approfondimento relativi a singoli aspetti della recitazione. Sono dedicati non solo a chi sta già facendo attività di formazione teatrale, ma anche a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questo ambito e conoscere le proprie capacità espressive ed artistiche.

Prossimo appuntamento sabato 1° febbraio, dalle ore 9 alle ore 13 presso la sala teatro dell'associazione. I seminari si svolgono il sabato mattina per venire incontro alle esigenze di chi è impegnato durante la settimana e vuole dedicare comunque del tempo alla crescita personale. “PRESENZA SCENICA ED IMPROVVISAZIONE” saranno gli argomenti del workshop di questo mese, che si articolerà attraverso l'approfondimento di tecniche e strumenti che consentono di esprimersi in modo sciolto e sicuro individualmente e all'interno di un gruppo di lavoro.

Un modo per arricchire l'offerta formativa dell'associazione che ha già all'attivo diversi corsi di dizione e di recitazione di I e II livello curati da Giusy Corleone, docente e presidente dell'associazione, e Valentina Todaro, attrice teatrale professionista.

Per informazioni, contattare il 320.7910463



Bagheria ospita da oggi l’iniziativa “Operazione Risorgimento Digitale” di TIM, un grande progetto che ha l’obiettivo di dare a tutti la possibilità di diventare “cittadini di Internet” e accelerare in questo modo il processo di digitalizzazione del Paese.

Le attività sono state avviate questa mattina, alla presenza dell’assessore ai Servizi a Rete, Angelo Barone, e del Responsabile Operations Area Sud di TIM, Marco Battisti, con l’arrivo in Piazza Garibaldi del “truck” di TIM, una vera e propria “scuola mobile” che fino a venerdì 22 funzionerà da “sportello digitale” in cui i cittadini potranno richiedere informazioni, attivare i servizi che abilitano alla vita digitale e partecipare a brevi lezioni. La “scuola mobile” anticiperà l’avvio dei corsi in aula, che si terranno in diverse location cittadine dal 25 novembre al 13 dicembre, attraverso lo svolgimento di attività didattiche articolate su diversi livelli con un team di formatori pronti a spiegare al pubblico come Internet possa migliorare concretamente la vita quotidiana. “Risorgimento digitale è un titolo che mi piace perché sto lavorando su più fronti al risorgimento di questa città – a dichiararlo il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli nel plaudire all’iniziata di TIM che vede Bagheria tra i 107 comuni coinvolti in tutta la Penisola –”. “Il risorgimento non può assolutamente escludere l’ITC, le nuove tecnologie informatiche, la comunicazione – dice l’assessore ai Servizi a Rete, Angelo Barone -. Questo progetto che coinvolge l’intera comunità bagherese, dai cittadini ai dipendenti comunali, con degli utili momenti formativi è stato sposato sin da subito dall’amministrazione comunale come opportunità di crescita ed arricchimento e di sviluppo e ci dà una mano con la formazione del personale comunale”. “TIM, da sempre impegnata a dare impulso allo sviluppo digitale del territorio, dapprima, ha realizzato le infrastrutture di nuova generazione che già oggi consentono di abilitare servizi e soluzioni innovative, dalla mobilità urbana alla sicurezza, dal monitoraggio ambientale ai trasporti, fino all’offerta turistica e all’entertainment, ora, con il progetto “Operazione Risorgimento Digitale”, vuole essere protagonista nell’abilitare le conoscenze pratiche di tutti i cittadini al fine di usufruire dei vantaggi della rete e far scoprire loro come migliorare la vita quotidiana, diventando cittadini di internet – ha dichiarato Marco Battisti, Operations Area Sud di TIM -”.

Attraverso le lezioni in piazza, all’interno della “scuola mobile”, i cittadini potranno scoprire Internet e le sue potenzialità in 10 brevi sessioni formative da meno di un’ora, con le quali imparare ad utilizzare i principali servizi digitali. In parallelo i cittadini potranno iscriversi al programma in aula, articolato in 3 moduli da 2 ore, che coinvolgerà i partecipanti per tre settimane consecutive (dal 25 al 29 novembre, dal 2 al 6 dicembre e dal 9 al 13 dicembre) con l’obiettivo di insegnare loro dieci cose facili e utili per diventare cittadini di Internet, come ad esempio, entrare in rete, trovare informazioni, comunicare, condividere e vivere le proprie giornate da cittadino digitale. I corsi si svolgeranno sia la mattina che il pomeriggio dal lunedì al venerdì in diverse location cittadine: Sala Consiliare in Corso Umberto, Villa Butera, I.P.S.I.A. Salvo D’Acquisto, Scuola Secondaria di I Grado Ignazio Buttitta, Scuola Primaria Emanuela Loi. Il progetto, che a livello nazionale raggiungerà 1 milione di persone attraverso un intenso programma di formazione gratuito nelle 107 province italiane, vedrà impegnati circa 400 formatori TIM che offriranno oltre 20mila ore di lezioni, coinvolgendo associazioni, centri di aggregazione ed incontro territoriali, polisportive e centri anziani.

Tra gli esempi concreti di strumenti che favoriscono la partecipazione attiva alla vita digitale da parte di un sempre più ampio bacino di persone, l’attivazione dello SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), la soluzione che permette di accedere, anche da dispositivi mobili, ai servizi online della Pubblica Amministrazione (INPS, INAIL, Agenzie delle entrate, Portali del cittadino, etc.) e dei privati abilitati, con un’unica Identità Digitale (user e password). E ancora, pagare il parcheggio o acquistare i biglietti di un museo con lo smartphone, utilizzare le App per avere sempre a portata di click la musica e i film preferiti, creare e modificare foto e video, oppure saper riconoscere le fake news e prevenire i rischi del web. È possibile iscriversi ai corsi e chiedere ulteriori informazioni sia attraverso il Numero Verde dedicato 800 860 860 sia online attraverso la pagina web https://operazionerisorgimentodigitale.it . Dopo Marsala, dove lunedì scorso è partito il progetto, e Bagheria, le successive tappe in Sicilia saranno: Sciacca (25 novembre), Enna (2 dicembre), Niscemi (9 dicembre), Modica (16 dicembre), Noto (13 gennaio), Acireale (21 gennaio) e Milazzo (27 gennaio).

L’iniziativa aderisce al Manifesto della Repubblica Digitale promosso dal Commissario Straordinario del Governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale, ha il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dell’ANCI ed è aperta al contributo di altre aziende, istituzioni e operatori pubblici e privati in ottica di ecosistema per fare rete e massimizzare le opportunità per i cittadini.




Bagheria - Oltre mille persone ieri a Villa Cattolica per la IV BTE, la Borsa del turismo extralberghiero che dopo la giornata inaugurale di giovedì è entrata nel vivo a Bagheria con gli incontri B2B tra i titolari delle strutture extralberghiere e i 21 buyer selezionati da 14 diversi Paesi del mondo. Quasi 200 i seller da ogni parte della Sicilia che si sono iscritti alla Borsa fino all’ultimo minuto utile per presentare la propria proposta d’accoglienza: B&B, case vacanza, campeggi, agriturismi, rifugi, imbarcazioni, ville, fari.  Da oggi e fino all’11 novembre i  buyer esploreranno vari territori della Sicilia orientale e della Sicilia occidentale, partendo rispettivamente dal borgo medievale di Cefalù e dal centro storico di Palermo. “Siamo molto soddisfatti – dice Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia  e di Assoturismo nazionale – La BTE si rafforza di anno in anno ed è diventata una vetrina per la Sicilia che vuole crescere”.  Per Manlio Messina, assessore regionale del Turismo dello Sport e dello Spettacolo che ha annunciato l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con gli operatori del settore, “occorre proseguire sulla strada della concertazione, programmando e organizzando eventi insieme agli attori del turismo siciliano perché è con la collaborazione tra pubblico e privato che l’Isola può conquistare sempre più fette di mercato”. “Per la nostra città - dice il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli - sono state giornate intense e di grande fermento. Abbiamo mostrato il nostro patrimonio di arte, cultura e gastronomia agli operatori turistici stranieri e siamo certi che questo porterà buoni frutti”. “Lo spirito di appartenenza alla comunità ha prevalso su ogni difficoltà organizzativa, valorizzando le eccellenze”, aggiunge l’assessore comunale al Turismo, Brigida Alaimo.

Presente alla Borsa, ieri, anche Massimo Papa, direttore di Sprint Sicilia, lo sportello per l’internazionalizzazione delle imprese dell’Assessorato regionale delle Attività Produttive. “Eventi come la BTE – dice – sono strategici per promuovere e internazionalizzare le risorse dei nostri tanti territori all’estero a partire dai tanti Borghi ancora poco conosciuti”.

Dopo la presentazione dei dati Otie sul turismo extralberghiero, ieri il focus di approfondimento ha riguardato i Cammini con il convegno organizzato da Terre di Mezzo Editore, leader nella produzione di guide per camminatori ed organizzatore di “Fa' la cosa giusta”, massima fiera italiana sugli stili di vita alternativi e consumo critico. Un’occasione per conoscere lo sviluppo dei Cammini in Sicilia grazie alla presentazione dello studio “Ospitalità in Sicilia lungo le Vie Francigene”. Un rapporto sull’andamento degli ultimi 3 anni che fotografa un bilancio più che positivo: oltre 3mila camminatori con una permanenza media sul territorio di 11 giorni, 74 le strutture ricettive convenzionate nella Rete delle accoglienze e una stima di 2.110.000.000 euro di flusso economico generato sul territorio dalle Vie Francigene di Sicilia. Una crescita costante che ha riguardato soprattutto la Magna Via (da Palermo ad Agrigento), inaugurata nel 2017. La Magna Via Francigena, si estende per 180 km e attraversa 20 comuni di 4 diverse province, in un contesto territoriale che dal secondo dopoguerra ha subito un profondo declino demografico. La presenza dei pellegrini ha così stimolato un cospicuo aumento delle strutture ricettive, triplicate rispetto al 2013, anno in cui è stato percorso il cammino per la prima volta: nei comuni di Altofonte (PA), Castronovo (PA), Acquaviva Platani (CL), Campofranco (CL), Comitini (AG) le strutture sono passate da 26 a 57 e i posti letto da 226 a 582. L’aumento è stato costante anche nel 2019, così oggi ci sono strutture ricettive extralberghiere in tutti i comuni attraversati, per un totale di ben 74 strutture convenzionate nella Rete delle accoglienze Vie Francigene di Sicilia. Sulla Magna Via da meno di qualche decina di presenze registrate nel 2016, si è passati ad oltre 1300 del 2018, mentre nel 2019 (gennaio-ottobre) la Via è già stata percorsa da 1250 pellegrini. Più recente invece l’esperienza della Via “Da Palermo Messina per le montagne” inaugurata all’inizio di quest’anno. Sulla base dei dati relativi alle credenziali richieste, il flusso globale di pellegrini sulle Vie Francigene di Sicilia nel triennio 2017-19 si può stimare intorno alle 3.500 unità. Dei camminatori, l’89% sono italiani, l’8% provengono da altri paesi europei e prevalentemente da Germania Francia e Regno Unito, l’1,6% provengono da paesi extraeuropei e principalmente da USA e Brasile. La metà dei camminatori ricade nella fascia di età compresa tra i 41 e i 65 anni, e il 37% di essi sono donne. Le attività di studio e ricerca storica che hanno portato alla strutturazione delle Vie Francigene di Sicilia sono cominciate nel 2009 e sono a cura dell’Associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia; le prime verifiche sul campo risalgono al 2011 lungo la Via Palermo Messina, la Magna Via Francigena, la Via Francigena Fabaria e la Via Francigena Mazarense.


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