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Bagheria - «Mentre continuano i problemi alla discarica di Bellolampo anche la discarica di Alcamo è chiusa ed i mezzi per la raccolta dei rifiuti indifferenziati non hanno potuto conferire il rifiuti indifferenziato» – a raccontarlo ai cittadini il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli che aggiunge: «Non riusciamo ad avere risposte esaustive dalla Regione circa la riapertura dell’impianto, insieme agli altri Sindaci del comprensorio stiamo ragionando per avviare azioni per scongiurare emergenze.»

Il sindaco informa i suoi cittadini per far sapere ai Bagheresi che è probabile che in questi giorni possano verificarsi dei disagi nella raccolta e conferimento del rifiuto non ulteriormente differenziato.

«È utile ribadire ai bagheresi che oggi, come da calendario non si conferisce indifferenziato ma vetro e lattine – dice il primo cittadino – vi invitiamo tutti a differenziare scrupolosamente, a seguire gli orari ed i giorni di conferimento. La collaborazione dei cittadini è indispensabile».

Continuerà in modo martellante il controllo del territorio ed anche la sensibilizzazione a differenziare ad opera della polizia municipale e di AMB, l'azienda multiservizi che si occupa della gestione dei rifiuti.


“Siamo senza fondi e rischiamo di chiudere le attività”. E’ il grido d’allarme lanciato dalla direttrice della Caritas cittadina, Mimma Cinà che ha comunicato come il maggiore ente assistenziale della città, versa in condizioni economiche davvero drammatiche ed ha bisogno immediato di un aiuto economico. “Ci sono i fondi soltanto per pagare le bollette di luce e gas per le famiglie di bisognosi che assistiamo – dichiara – che arriveranno a giorni e poi la cassa sarà a zero. Si chiede aiuto soprattutto alle parrocchie, Chi vuole collaborare con una offerta o con una raccolta lo faccia sapere per organizzarci al meglio. Quello che stiamo vivendo in questo periodo difficile è davvero drammatico, ma se non interverranno i benefattori si corre il rischio di non poter dare nessuna forma di aiuto nelle prossime settimane”. La Caritas Cittadina è l’organismo pastorale costituito dalle Parrocchie di Bagheria ed Aspra, al fine di promuovere la testimonianza della carità di tutte le comunità ecclesiali in forme consone ai tempi ed ai bi-sogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica. I servizi che la Caritas Cittadina assicura sono il Centro di ascolto cittadino attivo il giovedì dalle ore 16 alle 18 per assicurare un aiuto immediato ed efficace, la mensa della solidarietà attiva dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle 19 e il sabato dalle ore 10 alle 13, il servizio docce su prenotazione, il Centro Solidale attivo nei locali concessi in comodato d’uso dal Comune sotto le gradinate dello stadio comunale, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 e il pomeriggio dalle ore 15.30 alle 18 e il sabato dalle ore 9 alle ore 12 dove vengono distribuiti vestiti, mobili ed elettrodomestici, il segretariato sociale aperto il mercoledì dalle ore 10.30 alle -12, lo sportello legale che assicura assistenza alle famiglie sfrattate e ai disoccupati. Inoltre la Caritas ha attivato Servizi in collaborazione con altri enti e tra questi il Laboratorio di cucina con il gruppo “Insieme si-Ricrea” per le giovani mamme, il laboratorio di attività didattiche, sportive e ludiche per minori e il Tempo d’estate per minori. La Caritas diocesana a partire dal 2016 è impegnata in un approccio integrato di cura e promozione umana, basato sulla presa in carico comunitaria di persone portatrici di disagio mentale. Il progetto promosso dalla Caritas diocesana di Palermo è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale di Palermo.

(Nella foto la direttrice Cinà e le volontarie)



BAGHERIA - Due strade di collegamento importanti, una a nord e l’altra a sud della città, interdette al traffico automobilistico provocano le continue proteste dei cittadini e commercianti. Si tratta della strada provinciale n. 72 che corrisponde con viale Europa,quella del ponte di Ficarazzi e la strada “Serradifalco-Ranteria” chiusa per motivi igienici. Tale bretella di collegamento fino a poco tempo fa era molto utilizzata per raggiungere le zone a monte dello svincolo autostradale ed evitare l’attraversamento del cavalcavia. Le proteste sono continue, soprattutto da parte di chi ogni giorno deve attraversare la zona per recarsi a Palermo o a Termini Imerese per lavoro o per studio che impiega parecchi minuti prima di imboccare l’autostrada. La strada “Serradifalco-Ranteria” da sempre è stata utilizzata per il deposito di sacchetti di rifiuti ed anche di materiale altamente inquinante tanto che l’amministrazione comunale è stata costretta a chiudere l’arteria. “Da quando abbiamo ripulito la zona eliminando anche l’amianto che era stato abbandonato, la zona adesso è pulita – assicura l’assessore ai Lavori pubblici Fabio Atanasio – il problema sarà di evitare che si ripetano episodi simili. L’amministrazione comunale infatti, sta predisponendo il tutto per assicurare un duplice intervento di controllo, uno con il nostro personale che assicurerà maggiore vigilanza e successivamente attraverso la collocazione della videosorveglianza. Fino ad allora l’arteria rimarrà chiusa”. Per quanto concerne invece il ponte che collega Ficarazzi con la frazione marinara di Aspra si intravede uno spiraglio sulla possibilità che possa essere riaperto. Sono infatti, iniziati i sondaggi geologici e geognostici, appaltati dalla Città Metropolitana di Palermo, nel ponte sull’Eleuterio,meglio conosciuto come il “Burrone Calabrese”. Il costo delle indagini, finanziate dalla città metropolitana di Palermo, ammontano a 40.000 euro e sono stati destinati per determinare, dopo una perizia precedente effettuata dai tecnici provinciali. Lunedì scorso una folta rappresentanza del comitato dei commercianti di Aspra, si è recata presso la Geolab, l’azienda che è stata incaricata dalla città metropolitana per effettuare le perizie tecniche sul ponte che collega Aspra con Ficarazzi. “Ci siamo recati proprio presso, l'azienda di Carini che sta eseguendo le perizie strumentali – dichiara il portavoce dei commercianti di Aspra Gerardo Lorenzini – e ci hanno riferito che a giorni, i tecnici, dovrebbero ritornare per fare i carotaggi sulle fondazioni del ponte, dopodiché faranno la relazione dopo le dovute analisi di laboratorio. Sono convinto che il ponte non abbia pericoli strutturali e speriamo nella riapertura perché senza il ponte non ci sarà futuro per Aspra”. A perizia e relazione presentate la decisione competerà circa la riapertura del ponte competerà all’ex provincia regionale di Palermo.


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