top of page

La maggioranza in consiglio comunale che sostiene il sindaco Paolo Francesco Martorana, ha approvato favorevolmente il consuntivo 2018. Un atto necessario per poter sbloccare i fondi e pagare i dipendenti e le aziende creditrici. Un atto di responsabilità di maggioranza e opposizione per consentire l’erogazione degli studenti ai dipendenti comunali e trascorrere serenamente le festività natalizie.

«Il consiglio comunale ha compiuto un grande atto di responsabilità approvando un conto consuntivo – dichiara il sindaco Paolo Francesco Martorana – finalmente privo di residui attivi e passivi che in oltre un decennio ne hanno alterato l’attendibilità. Le rigorose disposizioni del 2011 e soprattutto del 2016 hanno imposto un severo riaccertamento sui documenti contabili che hanno generato numeri di diversi milioni di euro. Si tratta in alcuni casi di crediti o debiti generati da dieci o più anni non più esigibili che pertanto dovevano essere eliminati. Abbiamo compiuto un ulteriore passo verso quella attendibilità e veridicità sui bilanci che oggi rappresenta unitamente agli altri punti nel programma amministrativo, un obiettivo strategico. Ringrazio i consiglieri di maggioranza, ma anche di minoranza nell’avere permesso la celebrazione della seduta in anticipo rispetto agli ordinari tempi di convocazione. Tale anticipo, permetterà all’Ente la possibilità di ricevere gli ultimi trasferimenti statali utili ad azzerare gli stipendi arretrati ormai pari solamente a una mensilità».

Per le opposizioni si tratta di un bilancio consuntivo che presenta una serie di criticità che hanno provocato un aumento del debito che va oltre le previsioni. «Il rendiconto rappresenta l’esito finale dell’operato dell’amministrazione – aggiungono i consiglieri di opposizione – da questo e dalla relazione dei revisori dei conti si evince che il Comune è fallito. Poiché il rendiconto rappresenta lo specchio dell’operato di questa maggioranza lasciamo che sia la maggioranza stessa a rendere conto ai cittadini del suo operato». L’assessore al Bilancio Biagio Saverino ammette le criticità emerse e l’aumento del disavanzo che si attesta sui 7 milioni. «Stiamo lavorando senza sosta per trovare soluzioni adeguate – dice l’assessore – affinché si possa rientrare da una grave situazione economica. Chiedo a tutti la massima responsabilità». «L’approvazione del bilancio 2018 è garanzia dei diritti dei dipendenti del comune di Ficarazzi e dei cittadini per i servizi basilari – dice il leader di Ficarazzi in Movimento, Antonino Martorana – ma non solleva l’amministrazione da colpe per una gestione inefficace, che ha determinato un consistente disavanzo».



“Da quando ho ricevuto l’onore di potere guidare il governo di questa città sono trascorsi circa 7 mesi, un compito arduo, ma bellissimo. Bagheria, per il suo immenso patrimonio architettonico, ambientalistico, di storia e tradizioni deve essere una città a vocazione turistica e tale vocazione non può non coinvolgere il “Gusto”, dunque Bagheria “Città delle ville e del gusto” è la definizione con la quale mi piacerebbe che questa città venga appellata”. Ad affermarlo il sindaco Filippo Tripoli il quale intende dare un impulso alle ville storiche note in tutto il mondo. “Oltre a rispettare e riqualificare le ville – aggiunge Tripoli – dobbiamo metterle a sistema e per farlo occorre ragionare con spirito di comunità, in maniera sinergica, coinvolgendo il territorio, privati e pubblico. Sono tanti e tali i professionisti in ambito enogastronomico che lavorano nel nostro territorio tanto da attirare dalle città limitrofe molti clienti, sicché non si può non puntare anche sul cibo, il vino, sulla buona tavola e le tradizioni culinarie che offre questo territorio. Se ne sono accorti anche in Cina, dove hanno fortemente voluto la nostra presenza per ben due volte”. In occasione dei due viaggi in oriente il Comune di Bagheria ha allacciato rapporti che si spera siano forieri di scambi commerciali e di un futuro gemellaggio tra la nostra città e la città di Ziyang nella contea di Angyue. Già prima della visita del presidente Xi Jinping, a Palermo lo scorso, 23 marzo, l'Isola è diventata di grande interesse per la Cina. E già ci sono i primi accordi, i primi passi di Pechino nella Regione. “Gusto non vuol dire solo cibo, gusto vuol dire anche bellezza – continua il sindaco – e per essere bella e invitante una città deve essere curata e di questo siamo consapevoli ecco perché stiamo lavorando, per cercare di mantenere pulita questa città per la quale chiediamo la collaborazione di tutti per tenerla pulita “fuori” come “dentro” le nostre case”. I mesi che sono trascorsi sono stati impegnativi, e il sindaco auspica che questo messaggio fosse prima di tutto un’iniezione di fiducia per l’intera città. “La complessità del momento che stiamo vivendo si può riassumere nelle poche risorse di cui gli enti pubblici dispongono – dice – e nei servizi che si fa fatica a tenere in piedi. Tuttavia sono convinto che la passione e l’amore che mettiamo nell’amministrare questo comune, con l’aiuto e l’impegno prezioso degli Assessori e di tutti i dipendenti comunali, siano uno stimolo a cercare di andare oltre”.



E' quanto si legge dalla relazione annuale della ragioneria generale, approvata per la prima volta dalla giunta pochi giorni fa. Una vera e propria presa d'atto per una situazione ormai nell'aria da almeno due anni. Dati quantomeno allarmanti, non soltanto già per la corte dei conti, che in ogni occasione di spesa non manca di ricordarlo con note ormai continue. Ma anche per la cittadinanza. Si sono registrati in questi anni amenti di costo per la voce tasse comunali. Irpef e Tari su tutte. L'ente a seguito del riaccertamento straordinario avrebbe dovuto ripianare un disavanzo pari a 4.307.565 milioni di euro, ma nel corso del 2018 tale disavanzo lievita fino ad arrivare a più del doppio previsto, chiudendo con un disavanzo di 9.912.517 milioni di euro.

Si legge nella stessa delibera che i debiti fuori bilancio già per l'anno 2018 ammontavano a 1.337.418 euro. Senza considerare l'attuale situazione patrimoniale riguardante il 2019.

Ed ancora, detto disavanzo di debiti attivi a seguito del riaccertamento avrebbe dovuto essere contenuto entro la cifra di 2.889.308 milioni di euro. pertanto viene a generarsi, per la differenza fra il disavanzo reale di quasi 10 milioni e la cifra massima consentita di poco meno di 3 milioni, un disavanzo di 7.023.208 milioni di euro che non potrà essere ripianato in nessun modo dal comune nel triennio successivo.

Una mazzata vera e propria per i conti del comune dove si non approvano ufficialmente bilanci. Fra poco andrà in scadenza il 2019.


bottom of page