top of page

Aggiornamento: 28 feb 2020


FICARAZZI - Recrudescenza criminosa nei paesi dell’Hinterland. Dopo l’atto intimidatorio ai danni dell’agenzia di pompe funebri a Santa Flavia, anche a Ficarazzi ignoti, nottetempo hanno incendiato un copertone davanti la tabaccheria Marsala nel centralissimo corso Umberto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento il rogo, mentre i carabinieri di Ficarazzi guidati dal comandante Carmelo Sardi hanno acquisito le immagini dai sistemi di videosorveglianza per cercare di risalire agli autori del vile gesto. L'Amministrazione Comunale di Ficarazzi è vicina alla famiglia Marsala per l'atto vandalico che ha subito. “L'amministrazione Comunale, unitamente al Consiglio Comunale – si legge in un comunicato – intende esprimere la propria solidarietà e quella dell'intero Paese rappresentato, per l'inquietante atto vandalico è di vigliaccheria compiuto ai danni della tabaccheria Marsala, sita in Corso Umberto I a Ficarazzi. Atto delinquenziale in piena regola, decisamente da reprimere e condannare con forza. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell'Ordine teso ad assicurare alla Giustizia gli autori del deprecabile gesto”.



Grazie alla sinergia di due Comuni, Bagheria e Santa Flavia, è stata ripulita dalle discariche la zona di contrada Quattro finaite, a monte dello svincolo autostradale. «Dopo decenni (non si era mai fatto) è stata ripulita la strada di contrada Quattro finaite – dichiara il sindaco Filippo Tripoli – ringrazio il comune di Santa Flavia per la collaborazione ed il supporto tecnico e pratico nelle operazioni di bonifica». Anche per l’amministrazione flavese, l’intervento è stato perseguito con tenacia. «Abbiamo impiegato uomini, mezzi e risorse economiche – afferma il sindaco di Santa Flavia, Salvatore Sanfilippo – ma ritengo sia stato utile per il decoro dei nostri territori». Dopo l’intervento di pulizia di contrada Quattro finaite adesso è la volta del corso Baldassare Scaduto, l’arteria che collega Bagheria al borgo marinaro di Aspra. «La pulizia straordinaria è iniziata mercoledì pomeriggio – aggiunge l’assessore ai Servizi a rete, Angelo Barone – per poi proseguire con gli interventi di manutenzione ordinaria. Un ringraziamento va agli operatori di Amb, la municipalizzata del Comune e al suo presidente Vito Matranga che non ha lesinato l’impegno».

L’Amb in questi giorni ha emanato una guida sul corretto conferimento dei rifiuti differenziati da parte delle attività commerciali. In particolare tutte le attività commerciali che insistono in corso Butera e Umberto dovranno conferire i seguenti rifiuti differenziati alle 13 di ogni giorno. «Qualche settimana fa, insieme ad Amb, Vito Matranga, Angelo Barone e Brigida Alaimo - dice il sindaco Tripoli - , abbiamo incontrato i commercianti di corso Butera e corso Umberto, abbiamo concordato di conferire i rifiuti alle 13 e non alle 20 per evitare l’indecenza che si è visto la sera sui corsi principali. Voglio fare i miei complimenti ai commercianti (tranne pochissimi) che hanno dato un ottimo segnale. Ovviamente questo ragionamento a poco a poco si estenderà a tutte le attività presenti in altri assi viari». Per quanto riguarda bar, panifici ristoranti e pescherie, potranno conferire le altre tipologie di rifiuti in appositi contenitori che verranno distribuiti a breve. La frazione secco non riciclabile, potrà essere conferita solo ed esclusivamente nella giornata di venerdì, alle 13. Sarà assolutamente vietato il conferimento dei rifiuti sul ciglio della strada in orari diversi da quelli disposti. «Faccio presente che tutti possono recarsi al Centro comunale di raccolta di via San Giovanni Bosco – chiarisce il presidente Matranga – per conferire i propri rifiuti opportunamente differenziati. Inoltre l’azienda ha messo a disposizione i seguenti numeri 09177285581 e 0917285555 per chiedere tutte le informazioni del caso».





Sacrestia inagibile a causa di un crollo del soffitto della Basilica Soluntina. Lo spiacevole episodio si è verificato lo scorso mese di agosto e da allora i calcinacci sono ancora terra in attesa di un intervento. Il parroco, don Giovanni Pipia, allarga le braccia e attende un sopralluogo richiesto alla Sovrintendenza ai Beni culturali ed ambientali che dovrà autorizzare i lavori del tetto incannucciato che è venuto giù, per fortuna mentre non c’era nessuno nella stanza perché era notte. “Viviamo in una situazione di emergenza e di estremo disagio – dichiara il parroco – perché non possiamo utilizzare il locale che è stato interdetto. Abbiamo pure dovuto spostare le suppellettili storiche come pure i paramenti artistici e i libri liturgici, in un locale attiguo e siamo in attesa di un intervento. Per indossare i paramenti sacri debbo utilizzare una stanzetta angusta che condivido con i miei ministranti”. La grave situazione è stata segnalata alla Curia arcivescovile che è intervenuta prontamente con il direttore dell’Ufficio Beni culturali dell’Arcidiocesi di Palermo don Giuseppe Bucaro che ha verificare lo stato in cui si trova la sagrestia. “Abbiamo segnalato quanto accaduto ai funzionari della Sovrintendenza – spiega il direttore Bucaro – gli interventi da eseguire riguardano il tetto che dovrà essere ripristinato tramite l’ancoraggio del soffitto. In ogni caso occorre un progetto più ampio per mettere in sicurezza l’intera zona”. Intanto l’amministrazione comunale ha predisposto una perizia tecnica che è stata eseguita dall’architetto Miriam Mineo che sarà inviata quanto prima alla Sovrintendenza ai Beni culturali e ambientali e alla Curia per predisporre i lavori da eseguire al più presto per evitare ulteriori danni. “In questi giorni di maltempo di sono verificate alcune infiltrazioni di acqua piovana – aggiunge il parroco – per fortuna cosa di poco conto. Per la Basilica Soluntina c’è pure un progetto comunale più ampio che riguarda le coperture, il rifacimento dell’impianto elettrico e il restauro artistico. “Il progetto presentato dal Comune, da quello che mi dicono – dice ancora don Pipia – è in 104ma posizione nella graduatoria dell’assessorato alle Infrastrutture che dovrebbe finanziare i lavori per l’importo di un milione e 200 mila euro. Adesso si attendono i tempo burocratici per mandare in gara l’appalto e intervenire su un bene di grande pregio artistico – monumentale quale è la Basilica Soluntina”. Adesso si lotta contro il tempo per evitare il rischio che arrivino le grandi piogge che potrebbero rendere ancora più difficile e complicato l’intervento manutentivo. (Nella foto Pig, il tetto crollato della Basilica Soluntina)


bottom of page