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Palermo - Il lungometraggio musicale psicologico Il Ghigno e la Mucca ritorna sul grande schermo del Cineteatro Colosseum con due spettacoli: ore 20:30 e ore 22:30.

(v.m. anni 14 - non adatto ai soggetti affetti da epilessia).

Il film musicale del pianista palermitano Fabio Nicosia, "Il Ghigno e la Mucca", è un progetto cinematografico indipendente. I mostri dell’immaginario infantile trasmigrati nei vari stadi dell’esistenza dell’individuo. Le ombre, i fantasmi e le paure che siamo riusciti a domare ma non ad eliminare e che continuano a riaffiorare nei sogni, nel linguaggio, nel disegno, nella pittura, nell'architettura e nella narrazione. Progetto indipendente, dal soggetto più impersonato che si stacca dai consueti stereotipi dei vari generi cinematografici. Un'avventura musicale onirica, surreale, visionaria, bizzarra, astratta, sorprendente, grottesca, ipnotica, poetica in cui si inseriscono scenari partoriti dall'immaginazione, dall'inconscio, dalla realtà già trascorsa, dalla finzione.



Si inaugurerà domani, alle ore 17:00,  presso Villa Butera, la mostra, patrocinata dal comune di Bagheria,  della pittrice bagherese Enza Aiello dal titolo: “Antologia di una pittrice”. Nelle opere dell’artista, si coglie l’amore ed il legame con il territorio dove è nata e cresciuta. Nei suoi dipinti, caratterizzati dai colori accesi dei toni dell’arancio, Enza Aiello, esprime l’amore per la natura ed i tramonti, e riporta la memoria della sua felice infanzia che nelle sue opere prende vita.

«Siamo felici di ospitare la mostra di un’ artista bagherese che con il suo talento e le sue opere contribuisce a far conoscere il nostro territorio cui ella si ispira» ha affermato il sindaco di Bagheria Filippo Maria Tripoli.

«I lavori di Enza Aiello sono capolavori che parlano delle nostre origini, espressione di una realtà che ci appartiene e che l’artista è stata capace di rappresentare egregiamente –  dice l’assessore allo Spettacolo Maurizio Lo Galbo promotore della mostra. 

Enza Aiello nasce a Bagheria il 29 agosto 1957 da una semplice famiglia numerosa, fin da piccola si dedica a seguire dei corsi di cucito e di ricamo. Inizialmente si dedica all’artigianato artistico su stoffa, in seguito, frequenterà dei corsi accademici per acquisire le tecniche pittoriche.



“La Battaglia di Ponte Ammiraglio”, un grande pannello dipinto dai fratelli Ducato, la storica famiglia bagherese di decoratori di carretti e firmato dal maestro Renato Guttuso, sarà esposto nella sala dedicata alla pittura del carretto al Museo Gutuso. La consegna ufficiale all’amministrazione comunale di Bagheria da parte dell’ex gruppo PCI-PDS-DS Bagheria è avvenuta lo scorso 28 dicembre a villa Cattolica.

Alla consegna erano presenti il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli, l’assessore alla Cultura Daniele Vella, l'artista Michele Ducato, il professore Nino Monreale e la dottoressa Dora Favatella Lo Cascio.

Il pannello de “La Battaglia di Ponte Ammiraglio” fu realizzato da “Nofrio” e “Minicu” Ducato nel 1953 copiando dalla nota opera del maestro bagherese dell’arte del Novecento italiano Renato Guttuso (opera esposta oggi agli Uffizi) sulla quale il maestro appose la sua firma avendolo visto ed apprezzato in sezione del PCI. Le dimensioni dell’opera sono 1,75 per 2 metri, è diviso in due parti una realizzata da Onofrio Ducato e l’altra da Domenico Ducato.


Il pannello che è sempre stato presente nella storica sezione comunista bagherese è stato consegnato al Comune di Bagheria per il mueso Guttuso da Pietro Pagano, che lo ha conservato da quando si sono sciolti i DS e  che, con emozione, ha raccontanto i trascorsi dell'opera e come dopo aver contattato l'assessore alla Cultura, Vella, ha riconosciuto che era venuto il momento di renderlo fruibile alla città consegnandolo ad un'amministrazione in grado di custodirlo e preservarlo. «Il recupero delle nostre radici che ci proiettano su un piano nazionale ed oltre è tra gli obiettivi di questa amministrazione» ha detto l'assessore Vella «è un pannello che racchiude parte della migliore Bagheria artistica: dipinto dai Ducato , firmato da Guttuso, fotografato da Scianna e ricostruito da Tornatore in Baaria».  «Ringrazio coloro che fino ad oggi hanno custodito quest'opera e che hanno deciso di consegnarlo a questa amministrazione - ha detto il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli - «provengo da una tradizione politica diversa ma devo riconoscere che la storica cultura della sinistra bagherese in città avuto diversi meriti soprattutto nell'ambito culturale».  A raccontare la storia dell'opera in un amarcord di ricordi familiari  Michele Ducato che seguendo le orme della storica famiglia bagherese di decoratori di carretti persegue la stessa opera. Ne traccia invece un profilo artistico Dora Favatella Lo Cascio già direttrice del museo Guttuso ed oggi consulente a titolo gratuito dell'amministrazione Tripoli Il professor Nino Monreale ha delineato il quadro storico cui risale il pannello: «c'è un'amministrazione sensibile per questo si è deciso di consegnare al Comune quest'opera». Tra il pubblico anche l'onorevole  Concetta Ducato e Gino Castronovo che hanno contribuito con un intervento. 

In occasione della consegna è stata organizzata anche una piccola mostra fotografica con una raccolta di fotografie curata dall’associazione “Natura e Cultura” raccolta che annovera anche una foto, risalente agli anni ’60, del noto fotografo bagherese Ferdinando Scianna, per sua gentile concessione, che ritrae Renato Guttuso con alle spalle il pannello dei Ducato. C’è anche un’immagine scattata su una delle scene del film “Baaria” di Giuseppe Tornatore in cui viene riprodotto il pannello e poi altre foto del fotografo Gabriele Lentini che mostrano Minicu Ducato che opera sul pannello.


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