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Riapre,  dopo un lungo periodo di chiusura, il giardino di Villa San Cataldo. A rendere ancora più indimenticabile l’evento interverrà l’attore Salvo Piparo con uno spettacolo dal titolo “Il racconto del Presepe”.

“Vogliamo dare centralità al giardino di villa San Cataldo e alla chiesetta sconsacrata, organizzare eventi, renderlo fruibile alle famiglie, un gioiello così non può e non deve restare chiuso, abbiamo già predisposto che due dipendenti siano presenti lì per garantire le visite”  -così il sindaco Filippo Maria Tripoli nell'annunciare che la villa resterà fruibile alla cittadinanza.

Il maestoso giardino settecentesco, ricco di fiori, piante, pini secolari e ampi viali adornati da storici pilastri e sedili e torri di vedetta,  ha una centenaria storia alle spalle ed è stato oggetto di diversi lavori di ripristino e cura del verde con il coordinamento dell’assessore al decoro e Verde Pubblico Massimo Cirano, e ancora verrà curato con quotidianità per renderlo una tappa turistica da non mancare se si visita Bagheria.

L’apertura avverrà alle ore 16,30 con un momento celebrativo cui parteciperà la Giunta insieme al sindaco Filippo Maria Tripoli. Lo spettacolo del cuntastorie palermitano, avrà inizio alle 17,30, ingresso sino ad esaurimento posti.

Salvo Piparo, tingendosi, ironicamente e poeticamente, di molteplici caratterizzazioni racconterà il presepe e la sacra famiglia non staccandosi mai dalle tradizioni,narrando dei siciliani e delle loro case/presepe.

Un traghettatore di tradizioni palermitane, e siciliane, Salvo Piparo, che attraverso le parole, gli aneddoti, le leggende farà scoprire la storia del Natale tutta in chiave siciliana. Con lui un polistrumentista di eccezione, Michele Piccione, che ha scritto a quattro mani lo spettacolo di cui potranno godere i bagheresi giovedì 19 dicembre in occasione dell’ apertura di villa San Cataldo.



Verso la riapertura il teatro di palazzo Butera e delle aree di pertinenza i cui lavori di relativi all'intervento di recupero funzionale del teatro di palazzo Butera e delle aree di pertinenza vengono eseguiti alla ditta “Miredil srl”, con sede a Trappeto che ha vinto l’appalto già lo scorso anno offrendo un ribasso del 41.2801 per cento sull’importo a base di gara 595.000 euro di cui 328.236,37 euro per lavori a base d'asta, 8.416,32 euro per oneri di sicurezza e 258.347,21 euro per somme a disposizione dell'amministrazione. Adesso l’amministrazione comunale ha emesso un bando tramite il Mepa, il Mercato elettronico per l'acquisto e la collocazione di attrezzature e delle aree di pertinenza da destinare a finalità sociali fornitura arredi e attrezzatura elettronica ed informatica per un totale di 95.334,50 euro. “Ho seguito i lavori del teatro che ricordo veniva utilizzato un tempo per incontri di grande spessore culturale – dichiara il prendente della Commissione consiliare turismo e spettacolo Sergio Cannizzaro – e la ditta sta lavorando alacremente. La struttura sarà destinare a finalità sociali e contiamo di riaprirla alla cittadinanza con l’inizio del nuovo anno”. Tutte le attrezzature dovranno essere fornite a norma di legge e dovranno essere munite di certificazioni che attestino il rispetto della normativa CEE e dovranno essere ignifughe. Due i lotti, il primo riguarda gli arredi ed in particolare l’acquisto di 100 poltrone per teatro, in poliuretano ignifugo colore rosso e tubolare in acciai, 8 poltrone con braccioli con rivestimento in PU, 26 sedia d'attesa in tessuto e struttura in acciaio verniciato nero, 2 armadi con specchio con base a cassettiera, 2 specchiere con sgabello imbottito, un tavolo cosmetico, un trucco toeletta con 7 cassetti in legno, 2 guardaroba bianco in legno stile barocco, 4 appendiabiti in stile barocco con sistema di fissaggio a parete invisibile, con ripiano per posizionare oggetti, 250 sedie impilabili per spettacoli all’aperto colore rosso, 1 palco spettacolo per teatro chiuso, senza copertura, 1 sipario velluto colore bordeaux, 2 consolle in legno sbiancato, 2 poltrone operative certificata e tende in velluto colore bordeaux per aperture. Il tutto per un totale di 53.732,50. Il secondo lotto riguarda le attrezzature ed impianti e prevede l’acquisto di un impianto di amplificazione con potenza di 1000 watt RMS per coprire locali fino a 250 metri quadrati, composto da 4 casse acustica,1 subwoofer, 1 amplificatore, un supporto a parete per sistemi di altoparlanti, digital audio workstation professionale, un personale computer audio, un monitor, un videoproiettore, uno schermo per videoproiettore a molla, 4 microfoni per voce supercardioide di qualità. Inoltre è prevista la fornitura e la collocazione di un kit di videosorveglianza con 8 telecamere AHD, 4 estintori a polvere, un condizionatore, per un totale di 41.602 euro. Il tempo utile per l’esecuzione dell’intera fornitura, così da renderla compiutamente ultimata ed in perfette condizioni d’uso, è fissato complessivamente in venticinque giorni naturali e consecutivi dalla data di stipula del contratto, così come ha stabilito nel contratto il responsabile Unico del Procedimento, il geometra Onofrio Lisuzzo. (Nella foto Pig, Sergio Cannizzaro)



BAGHERIA - “A breve restituiremo alla cittadinanza il Giardino di villa Galletti - San Cataldo”. Ad assicurarlo il sindaco Filippo Maria Tripoli il quale si sta impegnando per riaprire la struttura chiusa da tempo e che versava in una situazione di incuria preoccupante. La riapertura del giardino di villa San Cataldo è prevista per il prossimo 19 dicembre, nel corso di un evento al quale prenderà parte l’attore Salvo Piparo. “L’inaugurazione del giardino storico di villa San Cataldo che è stato sistemato e messo a posto – aggiunge il sindaco Tripoli – rappresenta il clou delle manifestazioni natalizie. Abbiamo stipulato delle convenzioni per dei laboratori e riqualificare la parte storica. Vogliamo regalare un sorriso a tutti. Bagheria è un punto di riferimento per molti residenti che arrivano dai paesi limitrofi”. I lavori di manutenzione straordinaria sono stati coordinati dall’assessore al “Decoro urbano”, Massimo Cirano il quale ha attivato una task force di 17 tirocinanti del “Centro studi Aurora” per un progetto finanziato dal Pon Inclusione del Distretto Socio Sanitario 39 che hanno svolto un ottimo lavoro e dagli agronomi con la collaborazione dell'ESA. “Da quando ci siamo insediati stiamo lavorando per riconsegnare il parco alla cittadinanza – dichiara l’assessore – vogliamo realizzare un sogno e con l’aiuto di tutti desideriamo che si possa mantenere sempre bello, pulito ed accogliente”. Il Centro studi Aurora ha stipulato una convenzione con la Regione per un corso di formazione. Il tirocinio durerà fino a marzo e servirà ad assicurare la pulizia di piazze, strade e bagli di Bagheria. Grazie ai privati quindi, l’amministrazione comunale sta pulendo la città e non soltanto il giardino storico di villa San Cataldo. “Molti si chiedono perché manca un parco urbano a Bagheria – dice ancora il sindaco – un luogo di ritrovo, dove incontrarsi con la famiglia i bambini, genitori, nonni, amici. In realtà abbiamo un giardino importante, immenso, all’italiana, posizionato bene rispetto alla geometria della città che a breve restituiremo alla città tenendolo aperto per trascorrere un momento di gioia e di incontro e di allegria e dare la possibilità anche alle associazioni di usufruirne”. Villa San Cataldo un tempo apparteneva alla Compagnia di Gesù ed era sede delle riunioni della Conferenza episcopale siciliana fino agli anni Settanta. Nel 1997 la villa fu acquisita dalla Provincia regionale di Palermo che destinò una parte al liceo artistico “Renato Guttuso” e il resto al Comune in comodato d’uso. Una parte della struttura, viene ancora utilizzata dai padri Gesuiti che dopo il passaggio alla Provincia, si sono riservati l’ala sud dove si celebra la santa messa e vengono svolte alcune iniziative formative. Per un certo periodo villa San Cataldo venne affidata dal Comune al Fai con il compito di rilanciare le attività. L’organizzazione culturale aveva anche il compito di valorizzare il giardino adiacente, del parco di villa San Cataldo, tramite l’organizzazione di visite guidate periodiche. Villa San Cataldo è ubicata nella zona nord-est di Bagheria, tra l’incrocio di via Consolare e via Papa Giovanni e occupa un’area di circa 35.000 metri quadrati. La costruzione risale alla metà del XVIII secolo, sulla base di osservazioni stilistiche è stata attribuita all’architetto palermitano Giovan Battista Vaccarini. I probabili committenti furono don Giuseppe o don Nicolò, eredi di Don Vincenzo Galletti, principe di Fiumesalato e marchese di San Cataldo. Della costruzione, sorta su un preesistente baglio agricolo, solo il giardino conserva l’originaria impronta barocca nel parterre, negli elementi decorativi e nelle due coffee-house che ne delimitano il lato est. I ripetuti rimaneggiamenti e, soprattutto, la ristrutturazione operata dall’architetto Rutelli nel 1860 hanno sostituito gli elementi barocchi con elementi di stile neogotico. L’ultimo proprietario della villa fu Ruggero Galletti che la vendette nel 1905 alla Compagnia di Gesù che la trasformò prima in noviziato e successivamente in seminario e infine sede del Seminario Missioni Estere. (Nella foto Pig, il giardino di villa San Cataldo)


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