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Il Comune di Bagheria è il comune  più “social”, in provincia di Palermo,  dopo il capoluogo.  Emerge da un report di monitoraggio civico condotto dai giovani attivisti di Generazione Ypsilon.

L’associazione ha partecipato al convegno, organizzato dall’associazione nazione PA Social, dedicata allo sviluppo della nuova comunicazione portata avanti attraverso social network, chat e tutti gli strumenti innovativi, intitolato  “Le PA social hanno una marcia in più. Uso e diffusione dei social media pubblici” che si è svolto ieri, 3 ottobre, con il patrocinio di Regione Siciliana, Ordine dei giornalisti di Sicilia, Assostampa, e Anci Sicilia Giovani.

Presenti, tra gli altri, il presidente nazionale dell’associazione Francesco Di Costanzo,  l’assessore alle Autonomie Locali e Funzione Pubblica Bernardette Grasso, il vice sindaco di Bagheria, Daniele Vella e l’assessore Maurizio Lo Galbo nella doppia veste di assessore del Comune della Città delle Ville e di Componente commissione nazionale Sicurezza e legalità Anci Sicilia.

Il caso di studio di monitoraggio civico ha riguardato lo stato di diffusione dei social da parte dei 390 Comuni siciliani (Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, Linkedin ) mediante l’elaborazione di indicatori su numero di “mi piace”, “followers”, frequenza di pubblicazione.

«Siamo lieti di registrare questo risultat » – sottolinea il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli che ha mantenuto per sé la delega alla Comunicazione proprio perché crede che informazione comunicazione siano di grande importanza per la trasparenza, la democrazia ed il dialogo con i cittadini. «Questo Ente è tra quelli che hanno un ufficio stampa strutturato, è stato il primo comune siciliano a sbarcare su facebook, il primo comune ad attivare il servizio “Albo pop” con twitter, ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, negli anni, per i siti web dell’ente, ha attivato tra i primi enti l’albo pretorio on line secondo norma, usato whatsapp per il servizio “Cittadino vigile”, ha un canale youtube, invia ai cittadini mediante telegram news e comunicati. E’ un comune decisamente social e siamo lieti che ci sia stato riconosciuto».

Il vice sindaco di Bagheria Daniele Vella, ha tenuto a portare i saluti del sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli e del Comune che è il primo comune siciliano che ha aderito all’associazione italiana PA Social, al convegno che si è svolto ieri a Palermo a palazzo D’Orleans.

«I cittadini hanno compreso quanto sia importante la presenza dell'amministrazione pubblica sui social al fine di garantire la trasparenza della comunicazione» – ha detto Vella. «Utilizzando i social le PA rispondono all'esigenza dei cittadini di attingere ad informazioni dell'ente comparendo sui loro smatphone h24 e l’amministrazione può raggiungerli in modo veloce anche in caso di comunicazioni di emergenza.



8 italiani su 10 vogliono ricevere più informazioni, comunicazione e servizi da parte della Pubblica amministrazione attraverso i social e le chat. A chiederlo non sono solo i giovani: 7 over 54 su 10, in maniera omogenea nel Paese, vogliono essere maggiormente connessi con le loro amministrazioni di riferimento e si aspettano informazioni non solo più immediate ma anche più dettagliate. Non solo testo, ma anche immagini, video ed emoticon tipiche delle conversazioni interpersonali e familiari. Una Pubblica amministrazione a portata di social, quindi, pronta a dare informazioni, risposte immediate e puntuali evitando chi insulta o utilizza messaggi fuori contesto. 

Da questi dati sul rapporto tra PA, cittadini, social network e chat elaborati dall’Osservatorio nazionale sulla Comunicazione Digitale, promosso dall’associazione PA Social e dall’Istituto Piepoli, è partita in tutta Italia con 18 città impegnate la seconda edizione del PA Social Day. I dati, a Bagheria, sono stati presentati da Francesco Pira, sociologo, professore di comunicazione all’Università di Messina e componente del comitato scientifico dell’Osservatorio nazionale di Pa Social.

Il Pa Social day, evento unico nel suo genere a livello internazionale, organizzato dall’associazione PA Social, a Bagheria, unica città siciliana, è stato patrocinato dal Comune di Bagheria, socio di Pa social, dall’Ordine dei Giornalisti e da Assotampa.

«I dati dell’Osservatorio sulla Comunicazione Digitale sono una ulteriore conferma di quanto sia importante accelerare per il riconoscimento delle nuove professionalità» - sottolinea il presidente di PA Social Francesco De Crescenzo - «l’integrazione con i mestieri tradizionali della comunicazione e informazione, una nuova organizzazione di enti e aziende pubbliche. Le piattaforme social e chat vanno sfruttate al meglio per le potenzialità positive, conoscendo e affrontando i rischi e i limiti, ma con l’obiettivo di continuare con sempre più convinzione il percorso sulla strada dei servizi innovativi e di un nuovo rapporto tra settore pubblico e cittadini».

Tema bagherese: “Comunicare trasparenza e legalità alla luce della nuova legge 150” che ha disciplinato, a macchia di leopardo, le attività di informazione e comunicazione nelle Pa italiane.

Ad introdurre i lavori Saro Gullotta, coordinatore regionale di Pa Social Sicilia, insieme a Marina Mancini che ha moderato il convegno.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Filippo Tripoli che si è mostrato molto interessato al tema sottolineando l’importanza dell’informazione ai cittadini e sulla sua scia dell’assessore agli Affari Generali del Comune di Monreale Daniela Battaglia, ha preso la parola il segretario regionale di Assostampa, Roberto Ginex,  che ha descritto la situazione attuale degli uffici stampa ed il difficile momento che sta vivendo la categoria dei giornalisti. «Occorre una nuova identità ma sono necessarie regole certe ove ognuno svolge il compito che compete alla propria professionalità».

E di uffici stampa e della contorta reputazione che si costruiscono gli enti pubblici nell’era dei social ha discusso Nuccio Molino, socio di Pa social e capo ufficio stampa del Comune di Catania. Molino ha anche ricordato una vecchia direttiva dell’allora ministro Frattini che mette al centro del processo di comunicazione e informazione il cittadino.

Ha illustrato la nuova veste web e soprattutto social della Regione Siciliana Tony Siino, social media strategist della Regione: «Occorre regolamentare l’uso dei social e far si ch a lavorarci siano professionisti della materia, la spinta all’utilizzo viene dal basso ed è inarrestabile, dobbiamo tenerne conto».

Trasparenza non fa rima con privacy e questo lo sa bene Angelo Alù, Phd, membro del Consiglio Internet Society Italia,  che si è soffermato sui temi della privacy, del nuovo Gdpr, della tutela dei dati personali con l’avvento di internet e di diritto all’oblio.

Animata e fuori gli schemi la relazione di Pietro Galluccio esperto esterno di comunicazione istituzionale del Comune di Palermo che ha simpaticamente intrattenuto i molti presenti con il tema della polarizzazione comunicativa presentando chiari esempi legati anche alla politica nazionale ed internazionale.

A chiudere la lunga giornata dedicata alla nuova comunicazione Sara La Rosa, responsabile della Comunicazione del Parco dei Nebrodi e assessore al Turismo del Comune di Capo D’Orlando,  ed Ina Modica capoufficio stampa del Comune di Monreale, che hanno entrambe portato ad esempio i loro Enti quali best practices, nonostante le tante difficoltà nel portare avanti e far comprendere l’importanza delle attività di comunicazione ed informazione alla classe politica ed ai burocrati. 

L’obiettivo comune a tutti gli eventi del Pa social Day così come a Bagheria, la cui registrazione integrale può seguirsi sulla pagina dedicata su www.pasocial.info,  e disponibile anche sui social comunali (yotube e facebook)  con l’hashtag #pasocial, è quello di ampliare il dibattito, sollecitare un confronto, raccogliere idee e proposte, allargare ulteriormente la rete della nuova comunicazione, dare visibilità all’ottimo lavoro che viene portato avanti su tutto il territorio nazionale, sviluppare e incentivare la nascita di nuove esperienze, tirare le somme delle tante cose fatte fino ad oggi, ma soprattutto costruire il lavoro del presente e del futuro. 



Bagheria - Conto alla rovescia per la seconda edizione del PA Social day, evento unico nel suo genere a livello internazionale con 18 città impegnate in contemporanea sui temi della nuova comunicazione.

L’evento è organizzato e promosso dall’associazione PA Social, la prima in Italia dedicata allo sviluppo della nuova comunicazione, quella portata avanti attraverso social network, chat, intelligenza artificiale, tutti gli strumenti innovativi messi a disposizione dal digitale.

Francesco Di Costanzo, presidente dell’associazione nazionale PA Social e Livio Gigliuto, direttore dell’Osservatorio nazionale sulla Comunicazione Digitale e vice presidentedell’Istituto Piepoli, hanno presentato a Roma stamattina alla stampa il programma dell’evento e le tante novità proposte per l’edizione 2019 che contato sulla collaborazione di diversi partner: InfoCamere, L’Eco della Stampa, Digital4Democracy e ai media partner Agi, iPress, cittadiniditwitter.it e Ilgiornaledellaprotezionecivile.it.

«Il PA Social Day» – spiega Francesco Di Costanzo, presidente di PA Social – «sarà una grande occasione di confronto, partecipazione, scambio di buone pratiche, un’ulteriore opportunità di crescita per la rete nazionale della nuova comunicazione. Ogni anno, con soddisfazione, assistiamo ad una crescita nel numero e soprattutto nella qualità di buone pratiche in tutto il Paese, l’Italia è un modello per enti e aziende pubbliche che utilizzano web, social network, chat, intelligenza artificiale per la comunicazione, l’informazione e i servizi al cittadino. Il PA Social Day è aperto a tutti e con il coinvolgimento di tantissime persone in tutta Italia: PA, utilities, imprese, singoli professionisti, amministratori pubblici, manager, cittadini. Il lavoro sulla nuova comunicazione con divulgazione, formazione, ricerca, va avanti con un sempre più forte spirito d’innovazione”.

 Tra le 18 città protagoniste in Sicilia per l’evento #pasocial animato da professionisti del digitale, giornalisti, comunicatori, rappresentanti di enti, aziende pubbliche, associazioni, imprese e aperto alla partecipazione di tutti, Bagheria dove si discuterà di come “Comunicare trasparenza e legalità in vista della nuova legge 150”.

Tutti gli eventi saranno visibili in diretta live sulla pagina dedicata su www.pasocial.info, alimentata dalla piattaforma IPress, e su tutti i social con l’hashtag #pasocial nella mattina del 18 giugno, dalle 9.30 alle 13.30.

Per il convegno di Bagheria potranno essere seguiti su:

Nello specifico le città coinvolte e i temi discussi durante il PA Social Day saranno: • Ancona, Marche: Fake news • Bagheria, Sicilia: Comunicare Trasparenza e Legalità • Bologna, Emilia Romagna: Comunicare l’educazione con i social • Campobasso, Molise: Big data e Open data • Firenze, Toscana: Musei e Cultura • Grado, Friuli Venezia Giulia: Turismo • Milano, Lombardia: Informare e comunicare, contenuti e strumenti per i piani editoriali della PA • Napoli, Campania: Ambiente, Sanità, Qualità della vita • Padova, Veneto: Mobilità e Sviluppo Sostenibile • Perugia, Umbria: Semplificazione • Pescara, Abruzzo: Fondi europei • Reggio Calabria, Calabria: Strumenti di Partecipazione e Innovazione per la Valorizzazione del Patrimonio archeologico e culturale • Roma, Lazio: Comunicazione pubblica e networking, comunicare l’innovazione sul territorio • Sassari, Sardegna: Nuove professioni e organizzazione di comunicazione e informazione • Taranto, Puglia e Basilicata: Comunicare sviluppo e comportamenti sostenibili • Torino, Piemonte: Digital education e digital community nella PA • Trento, Trentino Alto Adige: Comunicazione e valorizzazione dei Beni Culturali per l’Industria del Turismo • Vado Ligure, Liguria: Comunicazione in Emergenza


LE NOVITÀ

Sono tante le novità che accompagneranno la seconda edizione del PA Social Day, grazie alla collaborazione dei partner dell’evento:

• L’Osservatorio nazionale sulla Comunicazione Digitale, promosso da PA Social e dall’Istituto Piepoli, presenterà un’importante chiave di lettura e dati sul rapporto tra PA, cittadini, social network e chat. In occasione del PA Social Day verranno resi noti, in tutti i 18 eventi, i risultati di una nuova ricerca che misura il grado di connessione tra Pubblica Amministrazione, cittadini, imprese e social/chat.

• InfoCamere porterà in varie città i dati e le analisi su imprese e innovazione in Italia; • L’Eco della Stampa farà un monitoraggio del web e delle varie piattaforme social durante e dopo il PA Social Day seguendo il racconto con l’hashtag #pasocial e le chiavi di ricerca legate all’evento; • Grazie alla tecnologia di Cedat 85 e Digital4Democracy i contenuti dei 18 eventi saranno raccolti in una libreria audio e utilizzati per una pubblicazione successiva; • In occasione del PA Social Day uscirà il numero zero de “I Quaderni di PA Social”, una nuova pubblicazione scientifica di approfondimento sui temi della nuova comunicazione.

Tutte le informazioni, i programmi città per città, le notizie sul PA Social Day sono disponibili in continuo aggiornamento su www.pasocial.info e su tutti i canali social e chat dell’Associazione PA Social.

 Il programma, il nome dei relatori e i titoli degli interventi verranno diffusi nei prossimi giorni.


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