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L'amministrazione Tripoli continua a non fornire assistenza ai disabili. E' quanto si sottolinea in una nota del Movimento 5 Stelle di Bagheria.

Si sperava che la sospensione dei servizi di assistenza alla comunicazione e all’autonomia per i disabili delle scuole durasse solo qualche giorno. Tuttavia si evidenzia che il servizio non è stato attivato e non lo sarà entro questa settimana.

"Non ci sono scuse che possano giustificare le colpe di questa amministrazione e l’assenza di programmazione. Il comune è ormai fuori dal dissesto e, nonostante il ritardo nell’approvazione del bilancio previsionale 2019, ha avuto tutto il tempo per stanziare le somme così come ha fatto per spese di materie meno importanti."

Per rendere il servizio ai disabili - continua la nota - l'assessore Emanuele Tornatore avrebbe dovuto, sin dal suo insediamento, programmare, monitorare e trovare soluzioni, visto che si trova a capo di un assessorato così delicato.

Per rendere il servizio ai diversamente abili, in maniera continuativa, come è stato per gli ultimi 4 anni di Amministrazione M5S,  occorre programmare e ricercare le modalità per garantirlo ogni giorno, in collaborazione con l'Assessorato al bilancio. "Evidentemente era più facile sbraitare quando da consigliere comunale difendeva, insieme ai suoi oggi colleghi in giunta - scomodando l'onorevole Coccia anch'essa oggi in silenzio - , I diritti dei diversamente abili, che oggi invece vengono abbandonati da quei difensori che hanno sotterrato le armi, accomodandosi tranquillamente."

"Non abbiamo compreso - dichiarano i consiglieri Chiello e Bellante - il perchè non siano state attuate le misure che prevede la legge, a tutela dei più deboli. A questo punto ci chiediamo come si intende far fronte alla situazione che vede gli alunni disabili senza assistenza specialistica.

Dopo anni in cui sono stati garantiti tutti i servizi ai disabili nelle scuole - continuano I consiglieri M5S - registriamo un passo indietro da parte della nuova giunta comunale e dei consiglieri di maggioranza che non urlano allo scandalo per l'abbandono dei ragazzi disabili. I soggetti più deboli devono ancora patire per colpa di questa amministrazione evidentemente incompetente?".



Bagheria - L’amministrazione comunale chiarisce che già da oggi il servizio igienico personale e di trasporto per alunni disabili per tutte le scuole comunali è partito come da programma.

L’unica temporanea sospensione è relativa al servizio di assistenza specialistica per le scuole dell’infanzia, primaria e della secondaria di primo grado, che comunque verrà ripristinato a brevissimo fa sapere l’assessore alle Politiche Sociali Emanuele Tornatore.  «È volontà dell’amministrazione guidata da Filippo Maria Tripoli risolvere al più presto il problema ed è per questo che incontreremo oggi le cooperative che gestiscono il servizio: per informarle sull’iter. Abbiamo trovato la copertura finanziaria.

«Per i mesi di maggio e giugno» – spiega l’assessore al ramo - «abbiamo ereditato un debito fuori bilancio e gli operatori del servizio hanno continuato a lavorare senza la necessaria copertura finanziaria; Ecco perché i ritardi nei pagamenti. La sospensione del servizio di assistenza specialistica, e solo di questa, è temporanea, il bilancio non è stato ancora approvato pertanto occorre fare l’ennesima variazioni di bilancio per trovare la copertura finanziaria del servizio che verrà ripristinato in tempi ristrettissimi» - promette l’assessore - La sospensione temporanea è stata necessaria proprio per effettuare i procedimenti e garantire sia il diritto al servizio che gli stipendi».

Già per quanto riguardava gli stipendi del periodo ottobre-dicembre 2019 l’amministrazione Tripoli  ha predisposto una variazione di bilancio; la copertura finanziaria c’era ed ora si tratta di attendere i tempi della cronologia dei pagamenti per pagare gli operatori per quel periodo. «Faremo di tutto per accelerare i pagamenti nei limiti di legge e di ordine di arrivo delle fatture» conclude Tornatore.



L’associazione “Vivere…vivere insieme” che proprio lo scorso 16 novembre ha celebrato i 40 anni di attività a vantaggio dei disabili della città, rischia di chiudere i battenti. Il grido l’allarme viene lanciato dalla storica presidente Irene Savona che si è sempre spesa per i disabili. “Nel nostro Centro diurno di via Città di Palermo, in un immobile confiscato alla mafia che ci è stato affidato in comodato d’uso dall’amministrazione comunale svolgiamo le nostre attività – spiega Irene Amico – ma senza contributi non ce la facciamo ad andare avanti perché non possiamo pagare le utenze e nemmeno acquistare i materiali di consumo. Inoltre per mancanza di fondi, non abbiano più il collegamento internet perché abbiamo disdetto il contratto con Telecom e non possiamo svolgere le nostre normali attività. All’amministrazione comunale chiediamo un aiuto per eliminare la situazione di disagio che vivono le nostre famiglie”. L’associazione “Vivere…vivere insieme” quattro anni fa ebbe finanziato un progetto ministeriale di 40.000 euro che servì per ristrutturare l’immobile dove ha sede il Centro diurno e i personal computer che però adesso sono ormai obsoleti. I disabili che frequentano la sede sono di via Città di Palermo 130, e sono giovani ed anche meno giovani che terminato il periodo scolastico, sono a totale carico dei genitori che senza il Centro diurno rischiano di non avere più un ristoro di qualche ora per potere svolgere altre attività personali. Insieme alle mamme, abbiamo richiesto un incontro al sindaco Filippo Tripoli per manifestare in disagio che siamo costretti a sopportare – aggiunge la presidente - la situazione è a rischio non abbiamo possibilità. Avremmo voluto fare comprendere come è difficile la nostra situazione, anche se il sindaco lo sa bene avendo svolto da giovane un periodo come volontario proprio da noi”. All’incontro però, è stato presente l’assessore alle politiche sociali Emanuele Tornatore il quale ha manifestato tutta la sua disponibilità per un intervento risolutivo. “Interverremo con aiuti concreti che prevedono la pulizia dei locali, la fornitura del materiale necessario e per il pagamento delle utenze – dichiara l’assessore Emanuele Tornatore – ma non possiamo erogare alcun tipo di contributo diretto perché la legge non lo prevede. Siamo disponibili anche a fornire il personale. La nostra idea è quella di creare un Centro diurno unico al servizio della citta invece di parcellizzare gli interventi. A tal proposito stiamo stilando un progetto sulla legge “Dopo di noi” da fare finanziare alla Regione per un Centri diurno inclusivo a lungo termine. Per quanto concerne l’utilizzo del bene confiscato alla mafia di villa Castello non penso che possa essere utilizzato per questo scopo in quanto nasce come Centro di aggregazione”. L’associazione chiede che il personale assegnato sia specializzato, dovendo svolgere un servizio così delicato e di avere una certa autonomia di gestione. “Quello che noi chiediamo è che ci diano la possibilità di continuare a svolgere il nostro servizio in autonomia – dice ancore Irene Savona – perché questi ragazzi li accudiamo da quando erano bambini ed è come se fossero tutti miei figli mieri”. (Nella foto Pig, un momento della festa per i 40 anni dell’associazione).


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