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La signora bergamasca di 66 anni che si trova ricoverata all'ospedale Cervello ha qualche linea di febbre ma la situazione, dicono i sanitari, è ampiamente sotto controllo. Il marito e l’architetto di Bergamo, anche loro positivi, non hanno sintomi e sono in isolamento in albergo.

Intanto è stato ricostruito il tour della comitiva di Bergamo, sono stati a Bagheria, Monreale e Cefalù, prima che si scoprisse del virus, adesso per loro c’è l’isolamento, sebbene gli esami abbiano dato esito negativo.

All'ospedale Cervello dove è ricoverata la turista, gli accessi sono limitati come si legge in una nota: "In considerazione dell’emergenza Coronavirus, al fine di contenere al massimo ogni possibile rischio di contagio, con effetto immediato si dispone che i direttori o i responsabili delle unità operative dovranno impartire le necessario disposizioni per impedire l’accesso alle strutture di competenza ai soggetti non direttamente coinvolti nel percorso assistenziale (compresi tirocinanti, associazioni e volontari) con eccezione per i medici specializzandi".



Aggiornamento: 28 feb 2020


FICARAZZI - Recrudescenza criminosa nei paesi dell’Hinterland. Dopo l’atto intimidatorio ai danni dell’agenzia di pompe funebri a Santa Flavia, anche a Ficarazzi ignoti, nottetempo hanno incendiato un copertone davanti la tabaccheria Marsala nel centralissimo corso Umberto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento il rogo, mentre i carabinieri di Ficarazzi guidati dal comandante Carmelo Sardi hanno acquisito le immagini dai sistemi di videosorveglianza per cercare di risalire agli autori del vile gesto. L'Amministrazione Comunale di Ficarazzi è vicina alla famiglia Marsala per l'atto vandalico che ha subito. “L'amministrazione Comunale, unitamente al Consiglio Comunale – si legge in un comunicato – intende esprimere la propria solidarietà e quella dell'intero Paese rappresentato, per l'inquietante atto vandalico è di vigliaccheria compiuto ai danni della tabaccheria Marsala, sita in Corso Umberto I a Ficarazzi. Atto delinquenziale in piena regola, decisamente da reprimere e condannare con forza. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell'Ordine teso ad assicurare alla Giustizia gli autori del deprecabile gesto”.



Con un grande senso di sconforto e sdegno l'amministrazione comunale di Bagheria ha appreso quanto accaduto qualche giorno fa presso la Certosa di Bagheria che ospita il museo del giocattolo e delle cere diretto da Pietro Piraino Papoff, maestro dell'arte della cera.

Ignoti, poco meno d una settimana fa, hanno imbrattato la cassetta della posta con una mal riuscita svastica e all'interno della buchetta è stato ritrovato un biglietto con la scritta “Jüdische Scheiße“ giudeo di m#####“.

Il fatto è stato immediatamente denunciato al commissariato cittadino. Al momento indaga la Uigos (Ufficio Investigazioni Generali e Operazioni Speciali della Polizia di Stato) di Bagheria e la scientifica per risalire, attraverso eventuali tracce rilasciate sul foglietto, ai responsabili del vile gesto.

Abbiamo sentito telefonicamente il professor Piraino che ritiene si tratti del gesto di qualche balordo perditempo. Il professore che non appartiene alla religione ebraica, aveva partecipato recentemente ad un evento organizzato dall'amministrazione comunale in ricordo della Shoah, la presentazione di un libro sulla storia degli ebrei di Sicilia. In quella occasione il professore aveva portato con sé una pistola giocattolo, un cimelio proveniente dal campo di concentramento di Mathausen, un giocattolo che un deportato ebreo aveva rudimentalmente realizzato con legno e filo spinato e un bossolo di pistola, per distrarre il figlio; entrambi finirono nelle camere a gas. Negli anni del '68 il professore studiava a Parigi e conobbe un cloachard, parente delle due vittime di Mathausen, con il quale iniziò un rapporto d'amicizia.

L'uomo era riuscito a conservare quel cimelio e, sul finire della sua vita, decise di regalare a Piraino il giocattolo per il suo museo, affinché non si perdesse memoria dell'Olocausto e di tutte le vittime della furia nazista.

«Esprimo profonda solidarietà al professor Piraino – dice il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli, a nome suo e di tutta la Giunta - Condanno il gesto, di qualunque natura esso sia, il gesto stupido di qualche perditempo e ancor di più se invece dovesse venir fuori una qualche matrice antisemita. Non è tollerabile accettare che in una città così aperta a tutte le diversità, a tutte le religioni, razze e appartenenze politiche, possa registrarsi un tale atto. Sono vicino al professor Piraino che svolge un ottimo servizio dedicato alla memoria attraverso il suo museo del giocattolo e delle cere che con grande piacere ospitiamo nella Certosa comunale e confido nell'operato delle Forze dell'Ordine che facciano chiarezza.».


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