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Bagheria - Procedono senza sosta i lavori all’interno del teatro e delle aree pertinenziali esterne di villa Butera che sono eseguiti dalla ditta «Miredil» di Trappeto. I lavori prevedono la sistemazione degli spazi esterni da destinare a finalità sociali, l’installazione delle cancellate e del sistema di videosorveglianza come previsto dal progetto finanziato dal del PO FESR 2014/2020 per un importo dei 595.000 mila euro. L’amministrazione comunale ha emesso un bando tramite il Mepa, il Mercato elettronico per l’acquisto e la collocazione di attrezzature e delle aree di pertinenza da destinare a finalità sociali, fornitura arredi e attrezzatura elettronica ed informatica per un totale di 95.334,50 euro. E intanto monta una polemica sul presunto taglio di un Ficus Benjamin senza autorizzazione.

«In base a un video mancherebbe all’appello un albero dal cortile dove si stanno svolgendo i lavori – dichiara l’ex assessore alle Attività produttive e Commercio, Alessandro Tomasello – ma non ho controllato di persona, perché non mi sono recato sui luoghi. Tengo a precisare che non era previsto l’abbattimento di alcun Ficus esistente. Soprattutto per un’area monumentale, per fare una simile operazione è indispensabile il parere della Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali che si esprime su relazione agronomica di parte». L’assessore al Verde, Massimo Cirano, rassicura l’ex amministratore e la cittadinanza. «I ficus presenti nelle aree pertinenziali esterne prima dell’inizio dei lavori erano tre e sono ancora sul posto – dichiara Cirano – anzi debbo dire che sono stati oggetto di una opportuna potatura che sarà completata successivamente». L’ex assessore Tomasello punta il dito anche sulla sosta all’interno della struttura di automobili e sull’impegno della precedente amministrazione. «Molte auto, alcune di proprietà anche degli attuali amministratori, che prima stazionano sul cortile ovest – aggiunge Tomasello – oggi si trovano nel cortile est, nonché nel cortile che si affaccia su corso Butera. Nessun dubbio circa la passione dell’assessore Massimo Cirano che mi fa piacere stia seguendo i lavori personalmente, sarebbe tuttavia appena il caso di ricordare alla cittadinanza che il progetto che riguarda villa Butera è stato presentato nell’agosto del 2017, il finanziamento è stato ottenuto nel 2018 e, dopo l’espletamento delle necessarie operazioni tecnico amministrative, materialmente appaltati con inizio lavori nei primi mesi del 2019 sotto l’amministrazione del sindaco Patrizio Cinque».

«Mi dispiace anche come altre opere già avviate non sono ancora partite e mi riferisco ai lavori di riqualificazione dell’area dell’ex stabilimento Le Capannelle, nella frazione marinara di Aspra». Per l’opera è stato ottenuto un finanziamento di 500.000 euro a valere sul fondo europeo «Affari marittimi e pesca», misura 1.43 la cui gara era già affidata dalla precedente amministrazione comunale.



Sarà presentato, martedì 28 gennaio 2020, alle ore 17:00, presso la sala Borremans di villa Butera, il libro di Lucia Vincenti dal titolo: "Shoah. Storia degli ebrei in Sicilia durante il fascismo", sesto appuntamento in calendario de “Il Mese della lettura – incontro con gli autori” la serie di presentazioni di libri che l’assessorato alla Cultura guidato dall’assessore Daniele Vella ha organizzato per il mese di gennaio 2020. Il libro di Lucia Vincenti,  è frutto di una ricerca iniziata circa 20 anni fa, basata anche su fatti riportati dai diretti interessati, e su documenti sulle vicissitudini degli ebrei in Sicilia durante l'era fascista, vittime di tanti soprusi e delle leggi anti ebraiche, all'epoca adottate anche dal regime fascista, che portò alla perdita dell'identità e della vita, di centinaia di ebrei in Sicilia.

Biografia di Lucia Vincenti 

Lucia Vincenti è nata a Palermo. Laureata in Scienze politiche, da oltre un quindicennio conduce ricerche relative alla storia contemporanea siciliana durante il fascismo. Tra le sue pubblicazioni sull’argomento ricordiamo: Storia degli Ebrei a Palermo durante il fascismo (1998); Persecuzioni antisemite in Sicilia durante il fascismo. Oblio di un recente passato, nel catalogo della mostra “Ebrei e Sicilia” (2003); Non mi vedrai più. Persecuzione, internamento e deportazione dei siciliani nei lager (1938-1945) (2004); Il silenzio e le urla. Vittime siciliane del fascismo (2007) e, in edizione Marlin, Le donne ebree in Sicilia al tempo della Shoah. Dalle leggi razziali alla liberazione (2013) e Vento di Sicilia (2015). Ha rivestito numerosi incarichi: nel 2000 è stata nominata dall'assessorato BB.CC.AA. e P.I. della Regione Sicilia, membro del Comitato Scientifico della Mostra “Ebrei e Sicilia”; dal 2013 ricopre il ruolo di Consulente del Sindaco del Comune di Palermo, come esperto sulla Shoah, sulla resistenza, l'antifascismo e la persecuzione di tutti "i diversi" in Sicilia durante il fascismo. Ha tenuto decine di convegni, seminari e incontri presso le scuole e le istituzioni siciliane. Recentemente ha iniziato un'esperienza teatrale come attrice con al compagnia Teatrarte.

Lucia Vincenti, studiosa di storia contemporanea siciliana e in particolare dell’ebraismo in Sicilia, è autrice di numerose pubblicazioni, la più recente delle quali è Le donne ebree in Sicilia al tempo della Shoah. Dalle leggi razziali alla liberazione (2013, Marlin). Con Vento di Sicilia (2015, Marlin) esordisce nella narrativa.



Sarà presentato sabato 25 gennaio 2020, alle ore 18:00, presso la sala Borremans di villa Butera, il libro “Uno sbirro non lo salva nessuno” di Giacomo Cacciatore, quinto appuntamento del calendario “Il Mese della lettura – incontro con gli autori” la serie di presentazioni di libri che l’assessorato alla Cultura guidato dall’assessore Daniele Vella ha organizzato per il mese di gennaio 2020. Il libro di Cacciatore, narra della vera storia di Emanuele Piazza, l’agente segreto italiano, assassinato dalla mafia il 16 marzo 1990 in circostanze non chiare, il cui corpo non fu  mai ritrovato. Piazza fu definito il Serpico di Palermo, il poliziotto dell’ omonimo film del 1973, interpretato da Al Pacino, che scoprì e poi denunciò un diffuso caso di corruzione fra i suoi colleghi. Emanuele Piazza, era un ragazzo di 29 anni di buona famiglia, che amava frequentare la strada ed i quartieri difficili di Palermo, dove venne a contatto con la criminalità locale. Ragazzo eccentrico, viveva infatti con una scimmia ed un rottweiler, Palermo non gli perdonò mai la sua scelta di entrare in polizia e di passare quindi all’altro fronte. Un’opera scritta con grande sensibilità, empatia e rigore di cronaca da Giacomo Cacciatore. Alla presentazione interverranno: Filippo Maria Tripoli, sindaco di Bagheria, Daniele Vella, assessore alla cultura di Bagheria, Antonio Dolce, presidente società siciliana “amicizia fra i popoli”, Turi Lombardo, ex componente commissione parlamentare regionale antimafia, Andrea Piazza, fratello di Emanuele Piazza, Carmine Mancuso, presidente dell’associazione memoria dei cadutinella lotta contro la mafia oltre all’autore. Modera l’incontro Alessandro Bafumo, giornalista di Tele video Himera.

Giacomo Cacciatore – Biografia:

Nato in provincia di Reggio Calabria, vive da sempre a Palermo. Laureato in Lingue e Letterature straniere, ha collaborato per anni come narratore con l’edizione siciliana de La Repubblica. I suoi racconti, oltre che su varie riviste, fra le quali Segno e Diario, sono stati pubblicati in due raccolte (Nostra signora dei sospiri e Palermo amore e coltelli) e in alcune antologie, tra cui Portes d’Italie (Flevue Noir, 2001), 14 colpi al cuore (Arnoldo Mondadori Editore, 2002), Duri a morire (Dario Flaccovio, 2003) Fotofinish (Edizioni Ambiente, 2007/Einaudi, 2011) coautori Gery Palazzotto e Valentina Gebbia. Con il saggio Il terrorista dei generi – Tutto il cinema di Lucio Fulci (editore Un mondo a parte, 2004) scritto insieme a Paolo Albiero, ha vinto il Premio Efebo d’Oro speciale 2005 per il miglior libro di cinema. Il suo romanzo d’esordio, L’uomo di spalle (Dario Flaccovio, 2005) – una storia edipica che al tema del rapporto tra madre e figlio unisce un omaggio-oltraggio ai vari generi letterari e cinematografici amati dall’autore – è uscito anche in Francia per i tipi della casa editrice Payot & Rivages (“L’homme de dos”, traduzione di Françoise Brun). Del 2007 è il suo secondo romanzo, Figlio di Vetro (Einaudi), una storia di “formazione” che racconta il conflitto tra un padre e un figlio sullo sfondo della Palermo degli anni settanta e delle guerre di mafia. Figlio di Vetro, finalista ai premi Domenico Rea, Città di Siderno, Alziator e Corrado Alvaro 2007, è stato pubblicato anche in Germania dall’editore Rowohlt (Der Sohn, traduzione di Judith Schwaab), in Francia da Liana Levi (Parle plus bas, traduzione di Françoise Brun) e in Spagna da 451editores (traduzione di Patricia Orts). Del 2008 è la partecipazione di Cacciatore al secondo volume dell’antologia Anime nere (Oscar Mondadori, a cura di Alan D. Altieri) intitolata Anime nere reloaded. Segue, nel 2009, la regia della docufiction Il mago dei soldi (Novantacento), scritto e sceneggiato con Raffaella Catalano e Gery Palazzotto. Sempre nel 2009 Giacomo Cacciatore partecipa all’antologia “Bad Prisma” (Arnoldo Mondadori Editore, collana Epix).

Nel giugno del 2010 esce “Salina. La sabbia che resta” (Dario Flaccovio), romanzo scritto a sei mani con Raffaella Catalano e Gery Palazzotto, mentre il 2012 vede l’uscita di “La città incredibile” (editore Novantacento), antologia di dieci anni di suoi racconti per riviste e giornali. Dell’ottobre del 2014 è la pubblicazione del suo romanzo La differenza, edito da Meridiano Zero. Tratta da quest’ultimo, è andata in scena, al teatro Biondo di Palermo, l’omonima riduzione teatrale diretta dallo stesso Cacciatore. Nel 2015 è uscita la seconda edizione, riveduta e ampliata, de “Il terrorista dei generi” (Edizioni Leima, Palermo). Sempre nel 2015 esce il romanzo “Se tornasse Natale” edito da Baldini&Castoldi. Nel 2016 è la volta del film “Il bambino di Vetro”, diretto da Federico Cruciani e liberamente tratto da “Figlio di Vetro”, che vede Cacciatore tra gli sceneggiatori. La pellicola è in concorso per il premio David di Donatello edizione 2017. In uscita a ottobre 2017 la sua prima “non fiction novel”: Uno sbirro non lo salva nessuno (Dario Flaccovio Editore), basata su un celebre fatto di cronaca realmente accaduto a Palermo negli anni ottanta e su relativi documenti processuali. Il 2018 è la volta di “Corpo a corpo” (Ianieri Editore), disfida letteraria scritta a quattro mani con Alessandro Savona. A marzo del 2019 “Piccola italiana” (Fernandel) romanzo ambientato nel periodo fascista. Una curiosità: Cacciatore è accreditato dal dizionario Treccani come l’inventore del neologismo “Camillerismo”​


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