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Palermo - Un mese per scoprire le storie che hanno segnato l’ultimo anno impresse negli scatti migliori del mondo. E su Palermo, ancora una volta, per il terzo anno consecutivo, i riflettori sono stati puntati grazie al World Press Photo, la mostra internazionale di fotografia del più grande concorso di fotogiornalismo che quest’anno ha trovato sede all’interno delle scuderie di Palazzo Drago, al civico 382 di via Vittorio Emanuele. Per l’ultimo weekend, sabato e domenica, la chiusura è fissata per la mezzanotte (apertura alle ore 10.30). L’evento in programma per giovedì 3 ottobre alle ore 18.30 dal titolo “Enzo Sellerio, la storia della fotografia neorealista in Italia” è stato annullato per un disguido tecnico. Si prosegue sabato 5 ottobre con l’ultima lecture del palinsesto collaterale. Sarà Antonio Parrinello il protagonista. Fotografo e giornalista catanese, inizia nel 1990 a collaborare per il quotidiano La Sicilia. Successivamente collabora con l’agenzia Contrasto, pubblicando su Time, Paris Match, Venerdì di Repubblica, Sette del Corriere della Sera ed altri magazine italiani. Oggi collabora con l’agenzia internazionale Reuters che nel 2016 ha ricevuto il premio Pulitzer per i reportage fotografici sulle migrazioni. Il biglietto intero costa 7,50 euro mentre il ridotto per under 25 e over 65 ha un prezzo di 6 euro. Sono previste delle riduzioni per giornalisti e gruppi di 15 persone (5 euro), scuole e per gli studenti universitari (4,50 euro).

SCHEDA TECNICA Quando: da venerdì 6 settembre a domenica 6 ottobre 2019

Indirizzo: Palazzo Drago Airoldi di Santa Colomba, via Vittorio Emanuele 382

Orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 10.30 alle 20.30 (ultimo ingresso alle ore 19.30); dal venerdì alla domenica dalle ore 10.30 alle 22 (ultimo ingresso alle ore 21)

Costo: 7,50 euro intero, 6 euro ridotto (under 25 e over 65), 5 euro ridotto (giornalisti e gruppi di 15 persone), 4,50 euro ridotto (scuole e studenti universitari), gratis (bambini under 12 e diversamente abili)



Palermo - Il Medio Oriente, l’Islam, la camorra e il malaffare nei suoi racconti. Ma fu una foto sul Palio di Siena a fargli vincere il primo premio al WPP del 1996, dopo il terzo posto del 1995 vinto con il “Neapolitan Wedding story”. Francesco Cito sarà il protagonista della quarta lecture del World Press Photo, evento della programmazione collaterale della mostra internazionale di fotografia del più grande concorso di fotogiornalismo al mondo che, per il terzo anno, fa tappa a Palermo. Venerdì 20 settembre, a Palazzo Drago in via Vittorio Emanuele 382 alle ore 18.30 (ingresso gratuito), insieme al giornalista Claudio Reale de La Repubblica, Cito racconterà una carriera lunga più di quarant’anni. Nato a Napoli nel 1949, la sua carriera inizia fotografando concerti e personaggi della musica leggera. Nel 1980 è uno dei primi fotoreporter a raggiungere clandestinamente l’Afghanistan occupato con l’invasione dell'Armata Rossa. Sue le foto dei primi soldati della Stella Rossa caduti in imboscate. Realizza reportage sulla camorra e sul contrabbando di sigarette che vengono pubblicati sulle maggiori testate nazionali ed estere. Nel 1983 è inviato sul fronte libanese e segue il conflitto in atto fra le fazioni palestinesi: i pro siriani del leader Abu Mussa e Yasser Arafat e i suoi sostenitori. È l’unico foto-giornalista a documentare la caduta di Beddawi (campo profughi), ultima roccaforte di Arafat in Libano. Nel 1984 si dedica alle condizioni del popolo palestinese all’interno dei territori occupati della West Bank (Cisgiordania) e la Striscia di Gaza. Resta ferito tre volte durante gli scontri. È tra i pochi ad entrare nel campo profughi di Jenin, sotto coprifuoco durante l’assedio israeliano, alle città palestinesi. È inviato in Afghanistan dal Venerdì di Repubblica e ancora clandestinamente a seguito dei “Mujahiddin” per raccontare la ritirata sovietica. Tornerà in quelle aree di nuovo inviato dal settimanale Panorama per incontrare Osama Bin Laden. Non ci riuscì per via dell’inizio dei bombardamenti americani. La mostra a Palermo è visitabile fino domenica 6 ottobre dal lunedì al giovedì dalle ore 10.30 alle 20.30 (ultimo ingresso alle ore 19.30) e dal venerdì alla domenica dalle ore 10.30 alle 22 (ultimo ingresso alle ore 21). Il biglietto intero costa 7,50 euro mentre il ridotto per under 25 e over 65 ha un prezzo di 6 euro. Sono previste delle riduzioni per giornalisti e gruppi di 15 persone (5 euro), scuole e martedì universitario (4,50 euro).

SCHEDA TECNICA Quando: da venerdì 6 settembre a domenica 6 ottobre 2019

Indirizzo: Palazzo Drago Airoldi di Santa Colomba, via Vittorio Emanuele 382

Orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 10.30 alle 20.30 (ultimo ingresso alle ore 19.30); dal venerdì alla domenica dalle ore 10.30 alle 22 (ultimo ingresso alle ore 21)

Costo: 7,50 euro intero, 6 euro ridotto (under 25 e over 65), 5 euro ridotto (giornalisti e gruppi di 15 persone), 4,50 euro ridotto (scuole e martedì universitario), gratis (bambini under 12 e diversamente abili)



Cosa resta di un viaggio nei deserti americani? La luce accecante, la polvere, le ghost town e altre reliquie dell’abbandono. “Absolutely Nothing, storie e sparizioni nei deserti americani” è il libro di Giorgio Vasta che sarà presentato giovedì 19 settembre al World Press Photo (appuntamento a Palazzo Drago, via Vittorio Emanuele 382, alle ore 18.30). Il talk, ad ingresso gratuito, fa parte della programmazione collaterale della mostra internazionale di fotografia del più grande concorso di fotogiornalismo al mondo che, per il terzo anno, fa tappa a Palermo. Dialoga con l’autore la giornalista Filippa Dolce.

Un reportage, quello di Giorgio Vasta che, grazie alle fotografie di Ramak Fazel, ripercorre per iscritto circa ottomila chilometri fatti di imprevisti e digressioni attraverso l’America, dalla California all’Arizona, passando per Nevada, New Mexico, Texas e Louisiana. Il libro, così, traccia un itinerario che collega scrittura documentaristica e fiction, riflessione e autobiografia, per provare a comprendere cosa accade ai luoghi, e alle esistenze di ciascuno di noi, quando le persone che li hanno abitati (e che ci hanno abitati) vanno via.

Nato a Palermo nel 1970, Giorgio Vasta ha pubblicato i romanzi “Il tempo materiale”, “Spaesamento” e “Presente”. Con Emma Dante ha scritto la sceneggiatura del film “Via Castellana Bandiera” del 2013. Collabora con La Repubblica, Il Venerdì, Il Sole 24 Ore, Il Manifesto e scrive sul blog letterario minimaetmoralia.com. Ramak Fazel, che ha firmato le fotografie del libro “Absolutely Nothing”, invece, lavora con le principali riviste di architettura come Abitare e Domus ed è visiting professor al San Francisco Art Institute.

La mostra a Palermo è visitabile fino domenica 6 ottobre dal lunedì al giovedì dalle ore 10.30 alle 20.30 (ultimo ingresso alle ore 19.30) e dal venerdì alla domenica dalle ore 10.30 alle 22 (ultimo ingresso alle ore 21). Il biglietto intero costa 7,50 euro mentre il ridotto per under 25 e over 65 ha un prezzo di 6 euro. Sono previste delle riduzioni per giornalisti e gruppi di 15 persone (5 euro), scuole e martedì universitario (4,50 euro).


SCHEDA TECNICA


Quando: da venerdì 6 settembre a domenica 6 ottobre 2019

Indirizzo: Palazzo Drago Airoldi di Santa Colomba, via Vittorio Emanuele 382

Orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 10.30 alle 20.30 (ultimo ingresso alle ore 19.30); dal venerdì alla domenica dalle ore 10.30 alle 22 (ultimo ingresso alle ore 21)




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