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Favorire l’amicizia, gli scambi commerciali, culturali, di formazione, di enogastronomia, di innovazione è questo l’obiettivo cui mira il Comune di Bagheria, grazie alla recente missione in Cina in occasione  del summit “World lemon industry development”, la prima conferenza mondiale sullo sviluppo dell’industria dei limoni (WLIDC) svoltosi nella  provincia del Sichuan cui ha partecipato la delegazione bagherese. 

Si è svolta stamani, in sala giunta, la conferenza, alla presenza del sindaco Filippo Maria Tripoli, dei componenti della delegazione bagherese che ha accompagnato il sindaco in Cina e della dottoressa, Cinzia Chen, titolare della società GIVIA srl esperta in politiche di sviluppo e reciprocità tra Cina e Italia.

Erano presenti con il sindaco, Santo Agnello agronomo del CREAAntonio Fricano imprenditore e presidente di APO Sicilia, Michele Balistreri presidente dell’associazione La Piana d’Oro ed Adalberto Catanzaro referente della sezione slow food Bagheria ed il presidente del Consiglio comunale Michele Sciortino.

La provincia della Sichuan, le aziende produttrici e di trasformazione e commercializzazione del limone del territorio, la città di Ziyang, la contea di Angyue, sono i vasti territori che hanno visto varie tappe dei bagheresi.  Per  i dati sui territorio visitati si rimanda alla slide realizzate appositamente per la conferenza presenti al seguente link…

A prendere la parola per primo il sindaco Tripoli che ha raccontato, step by step, i vari incontri e le visite alle contee e province cinesi, e dei quali vi sono resoconti nei precedenti comunicati stampa  presenti sul sito web comunale www.comune.bagheria.pa.it.

Il limone è stato il collante per discutere, anche in incontri bilaterali, di molti altri obiettivi, scopi e collaborazioni che si possono mettere in campo per portare avanti progetti comuni, sulla scorta di quanto già si sta portando a livello nazionale nei rapporti sino-italiani.

La conferenza stampa è nata dall’esigenza della città, registrata anche da alcuni quesiti posti sui social di fare trasparenza e spiegare i positivi riscontri che tale missione può avere sul territorio bagherese e del circondario se si lavora con il coinvolgimento di tutta la comunità. «Non siamo andati a fare una vacanza» - ha detto Tripoli – «ci siamo mossi per cercare opportunità per il territorio. Da oggi inizia un nuovo percorso, un passo verso l’internazionalizzazione della nostra città».

Ha voluto ringraziare il Comune di Bagheria e la delegazione bagherese per il successo della missione cinese, Cinzia Chen, titolare della società GIVIA srl esperta in politiche di sviluppo e reciprocità tra Cina e Italia,  che ha detto: «C’è grande interesse verso la Sicilia e verso Bagheria da parte della Cina. La storia siciliana, bagherese, è antica come quella cinese, i prodotti siciliani sono molto apprezzati dai cinesi. Noi cinesi diciamo il lungo viaggio inizia dal primo passo, oggi abbiamo già fatto questo primo passo, mi auguro che in futuro avremo una lunga collaborazione insieme».

A sottolineare gli altri aspetti del viaggio, da quelli tecnici e agronomici, alle possibilità di collaborazione gli altri membri della delegazione, che hanno sottolineato come si siano gettate le basi per l’idea di un gemellaggio e per forme di collaborazione che vanno anche al di là dell’argomento limone, cosa su cui concordano anche i cinesi. Il limone, la sua lavorazione e trasformazione in dolci, cosmesi, liquori, componenti per la culinaria, è la chiave per iniziare relazioni stabili che possano coinvolgere vari ambiti e settori; dall’università, al turismo dalla cultura al cibo e le materie prime e la loro trasformazione.

Durante la conferenza sono stati annunciati anche alcuni passi futuri.

«Dobbiamo incontrare il territorio, includendo tutti i sindaci, portare avanti un discorso già iniziato dall’assessorato regionale all’Agricoltura che sta lavorando, con la legge 127, per la salvaguardia degli agrumeti storici, incontrare tutti gli operatori culturali ed economici per ragionare sulla progettazione della internazionalizzazione del territorio» – ha detto il primo cittadino - «cosa che potrebbe permetterci di aggredire apposite occasioni di finanziamento. Occorre dunque creare un focus permanente».

Tra gli appuntamenti del prossimo anno l’associazione La Piana d’oro ha già messo in cantiere, con il patrocinio del Comune, la nuova edizione del Verdello Fest che il prossimo anno vedrà il primo forum internazionale del limone del Mediterraneo cui parteciperà una delegazione cinese.

Domani, 27 settembre il sindaco Filippo Maria Tripoli, invitato dal presidente di Sicindustria Alessandro Albanese, parteciperà al workshop organizzato da Sicindustria, dove verranno illustrati dettagli sulla prossima missione in Cina che l’associazione degli industriali siciliani sta organizzando.

A conclusione della conferenza stampa il sindaco ha mostrato il documento sottoscritto a Ziyang, quale inizio di un percorso, una dichiarazione di intenti Cina, Italia (Bagheria), Spagna, Turchia, Sudafrica per lo sviluppo, commercializzazione, trasformazione dello sviluppo del limone in maniera ecosostenibile.



«E’ un’esperienza entusiasmante e di grande confronto culturale e produttivo quella che stiamo vivendo qui a Ziyang» – a sottolinearlo il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli che insieme alla delegazione bagherese formata da Santo Agnello agronomo del CREA, Antonio Fricano imprenditore e presidente di APO Sicilia, Michele Balistreri presidente dell’associazione La Piana d’Oro ed Adalberto Catanzaro referente della sezione slow food Bagheria stanno vivendo a Ziyang, in occasione del World Lemon Industry development che si sta svolgendo nella popolosa città cinese nella contea di Aniyeu.



Entrato immediatamente nel vivo della missione il gruppo guidato dal sindaco Tripoli ha visitato dapprima una azienda produttrice di limoni e la relativa piantagione, in seguito si è recata presso un’azienda che trasforma il prodotto e lo commercializza in tutta la Cina, sempre nella contea di contea di Anyue, nota per la produzione del limone tanto da coprire l’80% il fabbisogno dell’intera Cina. Il sindaco Tripoli ha potuto apprezzare e conoscere le diverse modalità e tecniche di produzione, trasformazione e commercializzazione del prodotto.

«Visitando la grande piantagione di limoni e l’azienda di trasformazione e commercializzazione si vede subito che hanno le idee molto chiare, hanno una seria visione organizzata di quel che vogliono raggiungere – sottolinea il sindaco – la contea di Anyue ha deciso che il limone deve diventare un prodotto importante della economia del territorio che già è in fortissima espansione anche grazie alla scoperta di giacimenti di gas naturale e di petrolio, oltre alla nascita di un aeroporto. E è dunque un territorio in espansione – conclude il sindaco Tripoli - con il quale siamo felici di intrattenere rapporti di scambio culturale, commerciale, universitario, gastronomico. Abbiamo bisogno di internazionalizzare la nostra città avendo una visione chiara oltre le urgenze» conclude il primo cittadino di Bagheria.



La città delle ville costruisce un ponte con la Cina allo scopo di allacciare relazioni e realizzare accordi commerciali e culturali. Lo fa attraverso un viaggio sulla “Via della seta” che farà una delegazione, composta dal sindaco Filippo Tripoli, dal presidente dell’associazione “La Piana d’oro”, Michele Balistreri, dal presidente di Slow food, Adalberto Catanzaro, dal rappresentante del Consorzio Apo - Sicilia, Antonio Fricano e dall’agronomo del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Santo Agnello. Il costo del soggiorno e del viaggio sarà a carico del governo cinese, mentre la tratta Palermo - Roma sarà a carico dei componenti della delegazione. “Bagheria è l’unica città italiana invitata dal sindaco di Ziyang – dice con orgoglio il sindaco Tripoli – al “World Lemon Industry Development Summit”, il primo vertice mondiale sullo sviluppo dell’industria del limone che si terrà dal 14 al 19 settembre a Ziyang. “La nostra presenza in Cina – ha detto il sindaco – darà la possibilità di portare in Cina quello che noi stiano facendo come amministrazione e degli altri paesi del comprensorio (Ficarazzi, Altavilla Milicia, Santa Flavia e Casteldaccia) rispetto allo sviluppo del territorio, La nostra città ha una tradizione legata all’agrumicoltura e del limone verdello in particolare. Abbiamo alcune aziende che nonostante le difficoltà si impegnano e noi siamo riusciti ad avere una interlocuzione con la Cina e stiamo cercando di inserirci nel percorso della “via della seta” e per intraprendere scambi culturali e soprattutto economici per un vero gemellaggio con un Paese come la Cina che vive un grande momento di sviluppo e cerca la qualità. Noi abbiamo la qualità che vogliamo portare nelle industrie che trasformano il limone per trasferire tutto ciò di buono che possiamo perché abbiamo bisogno di fare per aprirci all’esterno per incentivare le nostre aziende e fare diventare Bagheria una delle capitali del gusto. Sono convinto che potremo iniziare rapporti di collaborazione per creare una rete con i governi territoriali per portare sviluppo per la nostra città”. Alla presentazione dell’iniziativa che è stata illustrata nella sala gialla dell’Ars, era presente il presidente Gianfranco Micciché, l’Assessore regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, Edgardo Bandiera con il suo dirigente Nino D’Amico, l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cirano, i consiglieri comunali Antonella Elisa Insinga e Francesco Gurrado, l’ex sindaco Patrizio Cinque con l’ex assessore alle Attività produttive Alessandro Tomasello. “Abbiamo ospitato il presidente cinese Xí Jìnpíng – ha detto Micciché – e da allora arrivano in Sicilia in visita tanti cinesi che prima sceglievano altre mete. Al sindaco Tripoli chiedo di farsi carico a nome della Sicilia di promuovere le nostre eccellenze. A novembre anch’io andrò in Cina”. A fare da “Train d’union” con la città di Ziyang Michele Balistreri che ha avviato una importante azione di marketing territoriale. L’assessore Bandiera è sicuro che questa iniziativa si muove in perfetta sintonia con la Regione per lo sviluppo economico ed occupazionale. Antonio Fricano del Consorzio Apo - Sicilia ha detto che si esporta in tutto il mondo. “Abbiamo inviato le arance rosse in Cina per farle conoscere e allo scopo di superare i protocolli di esportazione e allacciare nuovi accordi commerciali a cominciare dal limone”. Per Adalberto Catanzaro è importante il sostegno che ha assicurato la Regione in un percorso difficile senza connotazioni di carattere politico. “I nostri progetti partono dalla comunità per progetti lungimiranti come la promozione dei prodotti della gastronomia locale e del pescato”. Infine è intervenuto anche il presidente della Pro Loco Antonio Mineo il quale è convinto che “Laddove si apre una opportunità commerciale è chiaro che occorre promuovere anche l’aspetto culturale dando supporto agli attori in campo come abbiamo sempre garantito noi attraverso l’apertura e la fruizione delle ville settecentesche in occasione del verdello fest”.


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