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Una via cittadina verrà intitolata all’ ” 8 Marzo- Giornata Internazionale della donna”. A stabilirlo l’amministrazione comunale di Bagheria su proposta del Rotary club.  La cerimonia di intitolazione si terrà domenica 8 marzo alle ore 11:30 in corso Umberto I nei pressi  di Palazzo Ugdulena.

La decisione, proposta del Rotary Club,  a testimonianza del contributo di tantissime donne in tutti i campi lavorativi e in tutte le condizioni sociali che hanno portato e portano alla crescita dei valori civili e morali e alla umanizzazione della società, ma anche a ricordo di tutte le donne vittime delle guerre e della povertà, delle donne costrette a fuggire dai loro paesi, delle donne morte con i loro figli nei nostri mari.

La Presidente del Rotary, Rossella Franzone,  in una nota precisa che «il progetto è nato anche grazie alla collaborazione degli Istituti Superiori bagheresi che hanno saputo coinvolgere,informare e sensibilizzare tanti studenti,».

Il progetto,  realizzato dai ragazzi del liceo artistico Guttuso  prevedeva un concorso di idee per  la realizzazione di bozzetti su diversi temi dove l’impegno delle donne è costante per la crescita e lo sviluppo della società: nella famiglia, nel lavoro, nel  volontariato, e anche una serie di incontri alla presenza di diverse figure di  esperti nel settore che attualmente si sono interrotti per l’emergenza coronavirus.

L’assessore alla pubblica istruzione, Maurizio Lo Galbo, ha trovato  molto significativo il bozzetto che è stato scelto a decoro del tratto di strada che sarà intitolata alla giornata dell’ 8 marzo. Tutti gli elaborati che hanno partecipato al concorso di idee saranno presto esposti in una mostra nel salone d’ ingresso  di villa Butera.

L’iniziativa e la proposta è stata particolarmente apprezzata dal sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli: «un’iniziativa lodevole  – ha detto il sindaco – soprattutto perché  il coinvolgimento che hanno avuto  le scuole in questa attività di sensibilizzazione è stato di primo piano e di alto valore formativo».

In progetto anche una rappresentazione dal titolo “Il viaggio” organizzata dal Rotary Club in collaborazione con la compagnia teatrale “Le matte del villaggio” in programma sabato 07 marzo alle ore 19:00 presso l’ auditorium  della chiesa Maria SS del Carmelo. Un percorso intimistico nell’universo femminile a cura di Giusy Lo Piccolo a cui la cittadinanza è invitata a partecipare gratuitamente.


Aggiornamento: 12 mar 2019


BAGHERIA - Storie di violenza all’interno delle mura domestiche nei confronti delle donne sono affrontate quasi giornalmente dalla Caritas cittadina che assicura il proprio sostegno a coloro che vi si rivolgono. Oggi nel giorno della festa della donna le volontarie hanno voluto ribadire il loro “no alla violenza” con un lenzuolo che hanno esposto presso il Centro solidale ricavato sotto le gradinate dello stadio comunale di via Papa Giovanni XXIII, dove vengono raccolti e distribuiti vestiario e mobili ai bisognosi della città. Il lenzuolo con le impronte delle nani delle volontarie fu utilizzato in occasione della giornata contro la violenza alle donne di novembre scorso a Piano Stenditore ad Aspra denominata “Una tela per la libertà” dove fu esposta per sostenere le donne vittime della violenza. L’iniziativa fu organizzata dalla Caritas cittadina, insieme alla Fidapa, “Nuova generazione” e “Avullss” che hanno costituito una rete di condivisione per fare uscire le donne da qualsiasi tipo di violenza materiale e psicologica. “Molte volte raccogliamo testimonianze di donne che subiscono violenza – spiega la direttrice della Caritas Mimma Cinà – il nostro compito è di salvaguardia di quante sono esposte continuamente e non riescono ad uscirne fuori perché manca una rete familiare, un lavoro e un sostegno ai loro bambini. Con questa iniziativa vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica e dare più forza alla donna per potersi affrancare da situazioni di dolore”. Le diverse Caritas parrocchiali intervengono in moti casi, ma occorre che tutta la comunità e le istituzioni si stringano attorno alle donne vittime di violenza. “Recentemente risolto il caso di una mamma di due bambini – aggiunge la direttrice – che subiva continue vessazioni da parte del marito affetto da schizofrenia, aggravato da alcoolismo che veniva massacrata di botte. Quando si è aperta a noi siamo riusciti a sostenerla e a riattivare la rete familiare facendola ritornare alla vita”. (Nelle foto Pig, le volontarie davanti il centro solidale della Caritas cittadina)


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