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Da Lunedì 4 marzo alle ore 15.00, parte una nuova avventura per Futura Vision in collaborazione con "La Voce di Bagheria", un format tutto nuovo dal titolo "Faccia a Faccia - La Politica in primo piano".

Come si evince dal titolo la politica sarà la protagonista, infatti il giornalista Martino Grasso, di puntata in puntata, intervisterà alcuni tra gli esponenti della politica bagherese in vista delle imminenti elezioni amministrative del 28 aprile.

Il primo ospite sarà il sindaco della città Patrizio Cinque, che farà un bilancio della sua amministrazione.

Il programma avrà cadenza settimanale, a partire dal 4 marzo e poi ogni lunedì, alle ore 15.00 sarà trasmessa una nuova puntata che rimane a disposizione "on demand" cioè visibile in qualsiasi momento sulla pagina dedicata di questo sito.


 
 
 

Bagheria - Il Consiglio comunale ha approvato, con la delibera n. 11 del 26 febbraio 2019, all'unanimità dei 22 consiglieri presenti, il nuovo regolamento per la disciplina dell’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Con la delibera n. 26 del 30 gennaio 2019 la Giunta aveva approvato questo nuovo che necessitava di un aggiornamento dal momento che il precedente, approvato con la delibera di Consiglio comunale n. 88 del 22/07/2010 era stato approvato prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo n. 159/11 che disciplina in maniera organica le modalità di utilizzo dei beni confiscati alla criminalità.

“Esprimo enorme soddisfazione per l’approvazione di questo regolamento – dichiara il presidente del Consiglio comunale Marco Maggiore – è tra i più innovativi in Italia e probabilmente il primo a inserire la pratica virtuosa dei patti di collaborazione per l’amministrazione condivisa. Ringrazio l’aula per la maturità dimostrata e il segretario generale in qualità di proponente della delibera. Ma un ringraziamento va anche al sindaco Patrizio Cinque e alla giunta comunale, per l’attenzione dimostrata al tema come conferma la recente assemblea svolta a Montecitorio, dove è emerso che Bagheria è tra i comuni virtuosi per l’amministrazione condivisa dei beni.

Il nuovo schema di regolamento, predisposto dal segretario generale Daniela Amato e proposto al Consiglio risponde al dettato normativo del decreto legislativo 159/00 e alle sue ulteriori modifiche attuate dalla legge 161/2017, è formato da 27 articoli e detta i principi e l’ambito di applicazione, la tipologia di soggetti che possono richiederne la gestione, l’utilizzo per fini istituzionali, per finalità sociali e anche per finalità lucrative con le concessione a titolo oneroso, e anche le regole in caso di concessione per emergenza abitativa.

Detta inoltre le regole per la procedura di assegnazione e la stipula dei contratti ed i criteri per i divieti di concessione nonché le condizioni sanzionatorie.

Tra le altre novità, all’articolo 27, come già anticipato del Presidente Maggiore,  tra le norme finali, comma 2 si legge: “i beni confiscati, nel rispetto delle vigenti disposizioni normative, possono formare oggetto di amministrazione condivisa secondo quanto previsto dal regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani approvato con la deliberazione di consiglio comunale n, 18/2018”.Quest’ultima novità permetterà di siglare patti di collaborazione con i cittadini anche per i beni confiscati. Sembra che non esistano attualmente esperienze simili in Italia.

 
 
 

Durante la seduta del 19 Febbraio, passa l'aumento delle aliquote IRPEF a carico della tassazione sui cittadini residenti nel piccolo comune fra Palermo e Bagheria. Dopo i numerosi rinvii nelle scorse sedute di consiglio comunale, con il voto della maggioranza a sostegno del Sindaco Paolo Francesco Martorana passa la delibera per innalzare alla soglia massima dello 0,8 l'aliquota Irpef, come era  già avvenuto per le aliquote dell'imu. Con questo atto, tasse dell'ente di fatto equiparate ad una situazione di dissesto finanziario. 

Invece bocciata la mozione a firma delle opposizioni, che aveva visto dichiarazioni favorevoli anche dalla maggioranza, per azzerare le indennità  dei gettoni di presenza in consiglio comunale e ridurre n parte quelle di assessori e sindaco. La volontà condivisa dall'aula tutta sembrava essere la devoluzione in favore delle associazioni del terzo settore, culturali e sociali del luogo, con particolare riferimento agli enti caritatevoli, degli emolumenti interamente spettanti ai consiglieri e per una quota del 30% a carico di sindaco e assessori. Si registra che la difficoltà economica del comune, portato a dover chiedere un anticipazione di liquidità alla cassa depositi e prestiti per poter arrivare alla fine dell'esercizio finanziario 2019 oltre che a poter pagare già solamente le spese ordinarie e quindi l'impossibilità a poter sostenere il volontariato dentro il paese. E' ben evidente. Il voto quindi della maggioranza all'atto sembrava scontato fino alla dichiarazione finale del Sindaco a voce della parte attiva dell'amministrazione di assoluta contrarietà al taglio degli emolumenti, facendo saltare l'approvazione.

Quindi gettoni di presenza e stipendi intatti per tutte le cariche politiche dentro il comune di Ficarazzi.


 
 
 
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