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Venerdi 21 Febbraio iniziano le attività del Progetto “Un Giardino per Bagheria” incentrato su Piazza Carlo Doglio, un luogo emblematico del tessuto urbanistico della Città di Bagheria. La giornata inizierà alle ore 10 presso l'aula Magna del Liceo Classico “F.Scaduto” dove sarà presentato il Progetto nella sua tempistica e nelle attività e finalità da raggiungere. Alle 11.00 ci si sposterà a Piazza Doglio per svolgere un'attività di animazione e sensibilizzazione. Interverranno la Dirigente scolastica del Liceo Classico, Prof.ssa Carmela Tripoli, il Presidente dell'associazione "La Piana d'oro", Michele Balistreri, il Sindaco di Bagheria, Filippo Tripoli, Michele Sciortino, Presidente del Consiglio Comunale, Francesco Gurrado, Vice Presidente del Consiglio Comunale, Massimo Cirano, Assessore ai Lavori Pubblici, al Patrimonio e al Verde Pubblico, Angelo Barone, Assessore ai Servizi a Rete, Vito Matranga, presidente dell' AMB (Azienda Multiservizi Bagheria) la Dirigente scolastica della scuola “Ciro Scianna” Prof.ssa Giuseppina D'amico, il Dirigente Scolastico della scuola “Ignazio Buttitta”,Giuseppe Carlino, l'architetto paesaggista, Tiziana Calvo, gli agronomi: Simona Aprile, Ricercatrice del CREA di Bagheria, Emanuele Lipari, Riccardo Baiamonte e Francesco Cirrincione, il garden designer Damiano Mirti, Maurizio Fascella del CASB (Coordinamento dell’ Associazioni del Comprensorio Bagherese) e Michela Uzzo del CESVOP (Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo). “Il progetto è ideato e realizzato dall'Associazione "La Piana d'Oro, nell’ambito di “100.000 euro per la sostenibilità 2.0” di NOPLANETB, cofinanziato dalla Fondazione punto.sud e dall’Unione Europea, con il supporto di Fondazione Generas ed in collaborazione con Produzioni dal Basso.” Il bando ha previsto un cofinanziamento fino al 90% e un ulteriore 10% è stato raccolto grazie a una campagna di crowdfunding. Le risorse messe a disposizione a livello nazionale, hanno finanziato le migliori idee di piccole e medie organizzazioni della società civile volte a promuovere la sostenibilità delle città metropolitane e che favoriscano, al contempo, la diffusione di stili di vita sostenibili. Il progetto è incentrato su Piazza Doglio, realizzata negli anni 90. Uno spazio che non risponde ai requisiti attribuibili alla tipologia urbanistica della “piazza” né a quelli del “giardino”, rimanendo un non-luogo. Progettato, all’epoca, con criteri non inclusivi e con una scelta del verde non integrato al contesto urbano. La piazza/giardino, purtroppo non è mai stata fruita dagli abitanti ma è diventata luogo respingente, da vandalizzare, un posto vocato all'abbandono. Il progetto presentato dall'Associazione La Piana d'Oro è risultata vincitrice grazie a un sistema di votazione dal basso e una raccolta fondi attraverso il crownfunding che ha premiato il progetto volto ad attivare processi di sensibilizzazione finalizzati a :1.Assicurare il decoro e la messa in sicurezza della Piazza; 2. Avviare un percorso per la progettazione partecipata di spazi verdi inclusivi e innovativi; 3.Diffondere una consapevolezza relativamente alla gestione e manutenzione dei beni e degli spazi pubblici. Nel progetto sono coinvolti i portatori d'interesse della città; le istituzioni politiche, le società di servizi pubblici, le scuole di ogni ordine e grado, le associazioni del Terzo settore, i Cittadini e nello specifico i residenti nelle vicinanze di Piazza Doglio; Professionisti di settore (Agronomi, architetti ambientalisti).



Fare il punto su idee, proposte e soluzioni per migliorare la gestione del ciclo dei rifiuti in provincia di Palermo è stato l'obiettivo della seconda edizione di Sicilia Munnizza Free, il progetto di Legambiente, patrocinato dall’Anci Sicilia e dal Dipartimento Acqua e rifiuti della Regione Siciliana, per liberare la Sicilia dai rifiuti e avviarsi verso l’economia circolare., che si è svolta ieri a Villa San Cataldo. Ad aprire l'EcoForum provinciale sui rifiuti e l’economia circolare, rivolto ad amministratori pubblici, SRR, tecnici, aziende di gestione della raccolta differenziata,  il sindaco di Bagheria Filippo Maria Tripoli: «Il tema è di fondamentale importanza,  sia per noi amministratori che per tutti i cittadini . Ringrazio Legambiente per aver voluto organizzare l'Ecoforum nella nostra città, ritengo che si possa applicare l'economia circolare solo con un lavoro di squadra fatto al di là delle divisioni ideologiche». Alla giornata di confronto sul tema dei rifiuti presente anche anche l'assessore all'Ambiente, Daniele Vella che è intervenuto sottolineando la necessità che i sindaci non siano lasciati soli nella gestione dei rifiuti:  «la regione ha l’obbligo di prendersi le sue responsabilità a partire dalla risoluzione del problema dei cosiddetti  “intermediari” con le discariche, della necessità di realizzare un impianto sul nostro comprensorio perché questo potrebbe essere un modo per abbassare il costo del servizio». Vella nel suo intervento ha inoltre evidenziato che occorre organizzare un appendice del convegno che riguarda la Tari perché l’attuale sistema produce una percentuale di riscossione insufficiente. Gli EcoForum provinciali sui Rifiuti e l’Economia circolare nella passata edizione hanno riscosso un grande interesse tra gli addetti ai lavori, l'edizione 20202, a Bagheria, ha previsto tre sessioni di lavoro durante le quali sono state illustrate e discusse eventuali proposte per migliorare la gestione del ciclo dei rifiuti nella provincia di Palermo a partire dalla rete degli impianti a servizio della raccolta differenziata e sulle opportunità per le amministrazioni locali derivate dall’accordo quadro Anci -Conai. Un focus è stato dedicato allo stato della raccolta differenziata della provincia del capoluogo che risulta essere fanalino di coda tra le provincie siciliane, nonostante performance virtuose come il Comune di Contessa Entellina che raggiunge il 90% e alle buone pratiche già realizzate, come nel caso del Comune di Montelepre, che ha saputo gestire, attraverso il coinvolgimento dei cittadini, le situazioni di criticità dovuti al conferimento dell’organico. La sessione finale è consistita in un confronto tra i sindaci, i responsabili delle SRR della provincia di Palermo, alcuni deputati regionali della provincia, rappresentanti della Legambiente per un confronto sulle criticità e prospettive nella gestione del ciclo dei rifiuti nella provincia anche alla luce del disegno di legge di riforma in discussione all'assemblea regionale siciliana. Al termine dei lavori sono stati consegnati gli attestati ai 25 Comuni virtuosi della provincia di Palermo che hanno raggiunto gli obiettivi di legge del 65% di Raccolta differenziata. Tra i presenti al convegno Tommaso Castronovo coordinatore Sicilia Munnizza free, Paolo Barrile della Regogest che ha sottolineato il ruolo fondamentale degli impianti di recupero, Tommaso di Asja Ambiente Italia, Maria Concetta Dragonetto che ha illustrato l'accordo quadro Anci -Conai e le opportunità per le amministrazioni locali.In merito alla raccolta differenziata e alle buone pratiche dell'economia circolare sono intervenuti: Riccardo Lo Burgio, Maria Rita Cresci sindaco di Montelepre, Silvia Bongiorno e Vito Matranga dell'AMB di Bagheria che ha detto: «Attraverso i CCR e gli Ecopunti e il nuovo calendario, Bagheria avrà il salto di qualità nel servizio, ovviamente accompagnato e ci stiamo lavorando, alla realizzazione di un impianto che possa permetterci di gestire la frazione organica, i cui costi sono ancora elevatissimi».Sulle criticità e le prospettive nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti sono intervenuti l'assessore Vella, il presidente della SRR Palermo Area Metropolitana Natale Tubiolo, il sindaco del Comune di Cefalù Rosario La Punzina, e ancora Gianfranco Zanna presidente del Legambiente Sicilia. Presenti anche i deputati Gianpiero Trizzino e Giuseppe Lupo «Non  è piaggeria ma il sistema dei rifiuti a Bagheria sta migliorando di giorno in giorno» - ha detto il sindaco - «i rifiuti sono un problema ma anche una risorsa ed  è in quest'ottica che dobbiamo ragionare, oltre ad occuparci dello smaltimento attraverso la società in house AMB stiamo pensando a come affrontare questo obiettivo dell'economia circolare, in una situazione, quella siciliana, dove ci sono parecchie falle. Infatti abbiamo registrato un calo della differenziata che da ottobre 2019 è passata dal 45%  al 33% di dicembre 2019 e questo per un problema relativo alle discariche dell'umido. Ora speriamo che la situazione si risolva ma per i comuni è sempre più difficile raggiungere l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata previsto dalla norma, considerando anche che i costi di conferimento agli impianti sono aumentati. Io però voglio vedere il bicchiere mezzo pieno e sono certo che con l'introduzione dei CCR (centri comunali di raccolta) la situazione migliorerà». L'intervento del sindaco Tripoli è disponibile integralmente sul sito web del Comune.



BAGHERIA - Sono tre gli immobili per i quali sono state dal responsabile della IX direzione Governo e pianificazione del territorio architetto Maria Piazza nel mese di gennaio. Gli abusi sono contenuti nell’elenco dei rapporti degli agenti di Polizia giudiziaria riguardanti opere e lottizzazioni realizzate abusivamente e delle relative ordinanze di sospensioni. Nel contempo, sempre nel mese di gennaio, il comandante del corpo di Polizia municipale, Salvatore Pilato ha emesso un verbale con il quale sono stati contestati i lavori eseguiti all'interno di una abitazione, dove i proprietari hanno realizzato la chiusura di verande e proceduto all’ampliamento di un immobile in una zona periferica della città, nell’ambito del servizio di controllo sul territorio. Tali provvedimenti relativi agli abusi perpetrati, senza la necessaria autorizzazione comunale, sono stati pubblicati all'albo pretorio dal segretario generale del Comune, Daniele Amato. L’elenco dei provvedimenti resterà affisso per 15 giorni fino al 20 febbraio 2020. Intanto è stata liquidata la prima rata di acconto alla ditta “I.P.E. Edil impianti e servizi S.r.l.” con sede in Belmonte Mezzagno che si era aggiudicato l’appalto della demolizione di un immobile, sito in via Filippo Buttitta. La ditta si era aggiudicati il servizio offrendo un ribasso d’asta pari al 25,696 per cento. La perizia tecnica che ha stabilito i costi per la demolizione dell’immobile è stata redatta dall’Ufficio Lavori Pubblici, per un importo complessivo di 13.000 euro. Alla liquidazione della somma di 5.694,53 euro si farà fronte con i fondi della Cassa Depositi e Prestiti che l’amministrazione comunale ha ottenuto per procedere alle demolizioni delle opere abusive attraverso un mutuo. Tali operazioni sono previste nell’ambito dell’unità di progetto in materia di abusivismo edilizio del Regolamento sull’ordinamento degli uffici e servizi previsto dal segretario comunale con provvedimento del 12 novembre 2018.


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