Non saranno più demolite trenta case ad Aspra
- Pino Grasso
- 19 gen 2019
- Tempo di lettura: 2 min

Sospesi dal responsabile apicale della direzione IX - Governo e Pianificazione del Territorio, architetto Maria Piazza, gli effetti della disposizione a demolire, disposto con ordinanza dello scorso 19 novembre e il diniego definitivo di concessione edilizia in sanatoria, relativa ad una trentina di immobili costruiti nella frazione marinara di Aspra. La Giunta aveva approvato un atto di indirizzo politico per attivare le procedure per la redazione di una variante urbanistica delle aree poste all'interno della porzione di territorio della circoscrizione di Aspra, compreso tra le vie Concordia Mediterranea e la prevista nuova viabilità Maremonti ricadente all'interno della fascia dei metri 150 dalla battigia, lato monte. Le procedure sono state attivate, ricorrendo i presupposti per la redazione di una variante urbanistica al Piano regolatore generale afferente le aree all'interno del territorio comunale della circoscrizione di Aspra. Sarà infatti, ripristinata la previgente qualificazione e localizzazione in zona B/3 cioè edificabile che è stata riconosciuta legittima a seguito di un intervento ispettivo regionale. Il provvedimento è stato emesso in autotutela e in quanto è stato accertato che non sono ancora trascorsi i 90 giorni assegnati con la precedente ordinanza di demolizione del 19 novembre. Quindi si è reso necessario sospendere gli effetti per un periodo massimo di 18 mesi dalla stessa data, al fine di evitare possibili soccombenza e da parte del Comune ed eventuali risarcimenti danni dello stesso ente alle ditte interessate causati dalla demolizione dei fabbricati. Le ordinanze di demolizione erano state emesse per una trentina di immobili costruiti abusivamente negli anni Ottanta sul territorio comunale ricadente all'interno della fascia di 150 metri dalla battigia, lato monte. L’amministrazione comunale dopo una serie di perizie di valutazione tecnico - economica per la demolizione di fabbricati i cui proprietari non hanno ottemperato alle ordinanze di demolizione adesso si adopera per salvare le costruzione abusive facendo tirare un sospiro di sollievo e dopo le spese sostenute al Tar per i ricorsi ai proprietari.
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